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De Sica sbarca su Netflix con "Natale a tutti i costi"

Dal 19 dicembre, il nuovo film di De Sica sarà disponibile sulla piattaforma streaming. Una commedia natalizia ben lontana dai suoi soliti cinepanettoni.

De Sica sbarca su Netflix con "Natale a tutti i costi"
In foto un frame del trailer di "Natale a tutti i costi"

redazione Modifica articolo

10 Gennaio 2023 - 13.30


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di Lorenzo Nebbiai

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Natale a tutti i costi , questa la nuova opera del regista e attore romano Christian De Sica, un remake del film francese Mes Très Chers Enfants, di Alexandra Leclère. Una commedia, tutta natalizia, diretta da Giovanni Bognetti, prodotta da Colorado Film, in associazione con Sony Pictures International Products, e disponibile dal 19 dicembre su Netflix.

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Durante l’intervista tenuta dall’attore con il giornalista Ansa Francesco Gallo, De Sica ha raccontato che l’opera affronta il tema del denaro, di come questo, a volte, sia l’unico collante di una famiglia, soprattutto quando i figli lasciano casa per cercare il proprio posto nel mondo.

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Sarà, infatti, la -falsa- notizia che i genitori Carlo (De Sica) e Anna (Angela Finocchiaro) hanno ereditato un’ingente somma di denaro, la ragione per cui i figli Alessandra (Dharma Mangia Woods) ed Emilio (Claudio Colica) scelgono di passare il Natale a casa.

L’idea funziona, ma dà atto ad una serie di conseguenze tragicomiche.

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Come precisano, scherzando, tanto De Sica quanto la Finocchiaro, l’opera certamente non rappresenta le loro reali famiglie. L’attrice, al quinto film in coppia con lo showman, ha così dichiarato: “Premetto che con i figli sono appiccicosa, ma poi sono stata sempre io a spingerli via. Ultimamente ho scoperto che va bene così: se so che stanno bene sto bene anche io”.

Durante l’intervista, l’attore tiene a spiegare le motivazioni che lo hanno portato a una scelta stilistica per lui insolita, dato il successo ottenuto, negli anni, con i cinepanettoni: “Non me li hanno più offerti, se no li farei. Ho ricevuto ultimamente 1700 messaggi di persone che mi chiedevano di tornare a farli, ma a settant’anni compiuti non puoi più fare Un americano a Roma anche se sei Alberto Sordi.”

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Un’evoluzione consapevole, quindi, accompagnata da una leggera nota di amarezza. Così, infatti, ha continuato: “Se facessi oggi un cinepanettone come quelli di Aurelio De Laurentiis andrei subito carcerato. Bisogna stare attenti al politicamente corretto. Eppure, si ride con il demonio e non con San Francesco. Il comico è cattivo, non è buono, la vecchietta che casca a terra fa sempre ridere”.

Nonostante l’attenzione a evitare il sorgere di contrasti, l’opera non è stata esente da polemiche. Nel trailer rilasciato dalla piattaforma streaming appare, infatti, un commento negativo fatto da Carlo, il protagonista, su una bottiglia di vino abruzzese offertagli dal figlio.

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La battuta, ha così sollevato le ire del Consorzio per la tutela dei vini d’Abruzzo e del Presidente della regione, Marco Marsilio, che ha esposto su Facebook tutta la propria contrarietà, parlando di “un’offesa gratuita e ingenerosa”. A questo proposito De Sica ha replicato: “Se la sono presi proprio con me, ma vado spesso in Abruzzo per spettacoli e il loro vino mi piace. Il fatto è che, nel film, i miei figli vengono a cena solo per i soldi e non per affetto e così dico la frase per loro e non per la qualità del vino: viva l’Abruzzo!”.

Nonostante le critiche ricevute, voci di corridoio dicono che da quest’opera potrebbe uscire un sequel o, addirittura, una serie intera, anche se, al momento, attori, regista e produzione non hanno lasciato trapelare niente.

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