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De Sica è sbarcato su Netflix con la commedia "Natale a tutti i costi"

L'ultimo lavoro dell'attore romano è uscito sulla piattaforma streaming lo scorso 19 diembre. Tra risate e chiarimenti, De Sica, intervistato in esclusiva dall'Ansa, ha parlato di "Natale a tutti i costi", una commedia e non il solito cinepnettone.

De Sica è sbarcato su Netflix con la commedia "Natale a tutti i costi"
In foto un frame del trailer di "Natale a tutti i costi"

redazione Modifica articolo

1 Febbraio 2023 - 12.16


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di Lorenzo Landi

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In occasione dell’ uscita della sua ultima fatica da attore protagonista, Christian De Sica, intervistato da Francesco Gallo, giornalista ANSA, ha parlato di Natale a tutti i costi di Giovanni Bognetti, remake della pellicola francese Mes tres cher enfants, dallo scorso 19 dicembre su Netflix.

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Durante l’incontro, l’attore romano ha affrontato diversi temi, dal politicamente corretto alla famiglia, fino a una precisazione per porre fine a una polemica che lo aveva riguardato.

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Primo argomento affrontato è stato quello del genere dell’opera, non il solito cinepanettone ma una commedia natalizia leggera dove Carlo e Anna (De Sica e Angela Finocchiaro) hanno con i figli Alessandra ed Emilio (Dharma Mangia Woods e Claudio Colica) un rapporto non certo idilliaco.

Anzi, la crescita e le esperienze di entrambi li porteranno ad allontanarsi da casa e famiglia, anche per il giorno di Natale. Per passare comunque tutti e quattro insieme il 25 dicembre, i genitori fingono di aver ereditato una grande fortuna da un lontano parente; nonostante l’operazione apparentemente sembra essere andata a buon fine, gli scenari futuri sono tutti da scoprire nella la pellicola.

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Riguardo i cinepanettoni, l’attore ha ammesso: “se me li offrissero, li rifarei”, ma, con un po’ di amarezza, prende anche consapevolezza che quell’umorismo che li contraddistingueva probabilmente non è più attuabile, né attuale. “Se facessi un cinepanettone come quelli con Aurelio De Laurentiis oggi sarei carcerato”.

De Sica ha, inoltre, parlato anche della famiglia, argomento centrale nel film, rassicurando il suo pubblico su come i fatti narrati non siano ispirati in alcun modo alla suavita. Infatti, come ha continuato, lui e Carlo Verdone, cognati da più di quarant’ anni, sono “una cooperativa, i figli vengono sempre da noi perché si divertono molto”.

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In chiusura, ha voluto chiarire un equivoco scaturito da una battuta che appare nel trailer del film, in cui De Sica definisce “‘na mmerda” un vino abruzzese regalatogli dal figlio. Ciò ha scatenato l’ira del presidente della regione Abruzzo Marco Marsilio e del Consorzio di tutela dei vini d’Abruzzo. Nel mettere in chiaro il malinteso ha spiegato: “Il fatto è che i miei figli vengono a cena solo per soldi e non per affetto, così la battuta è per loro, non per la qualità del vino. Viva l’Abruzzo!”

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