Liliana Segre neolaureata a Pisa. "Forse sono stata utile a chi mi ha ascoltato"

Il diploma honoris causa dell'università alla senatrice a vita. L'assessora regionale Alessandra Nardini: "Riemerge una propaganda ispirata ai tempi più bui. Dobbiamo ripartire dalla Memoria"

Liliana Segre

Liliana Segre

redazione 2 febbraio 2021
L’Università di Pisa ha conferito con una cerimonia online la laurea honoris causa in scienze della pace a Liliana Segre che si è definita "una laureanda, molto matura e commossa". La senatrice a vita, deportata ad Auschwitz, era collegata da casa con l’auditorium del polo didattico "San Rossore 1938" dell'ateneo dove erano riuniti il rettore e i professori.
“Il nome di questo Polo è evocativo come pochi - ha detto Liliana Segre - perché ricorda il 1938, le leggi razziali e la tenuta di San Rossore, che sono andata a visitare, dove il re Vittorio Emanuele III firmò il regio decreto che promulgava quell’immondo articolato. Troppi furono coloro che accettarono quelle leggi e ne approfittarono sul piano professionale ed economico, abbandonando a un destino di disperazione e morte migliaia di loro connazionali”.
Di fronte alla consegna virtuale del diploma, la senatrice  ha detto: "Mi chiedo come possa proprio io avere ispirato parole e concetti come quelli che ho sentito. Certe mie parole, ripetute, le ho ascoltate da quella nonna che sono di me stessa e con una pena terribile per quella ragazzina che sono stata, con la consapevolezza e l’orgoglio di essere stata forse utile nei percorsi di vita delle persone che mi hanno ascoltato, cercando di trasmettere la forza che c’è in ognuno di noi per la scelta di vita".
“La Memoria, la consapevolezza di quanto possa essere profondo l’abisso a cui l’umanità arriva quando si fa trascinare da odio e discriminazioni, è necessaria per proteggere il nostro futuro da quelle medesime insidie e dagli stessi veleni  - ha commentato l’assessora regionale a istruzione, memoria, università e ricerca Alessandra Nardini - . Stiamo vivendo una fase di riemersione di linguaggi, azioni e tipologie di propaganda che si richiamano esplicitamente ai tempi più bui. Quando accade ciò, dobbiamo ripartire dalle radici, dalla forza delle ragioni che ci hanno fatto riconquistare la libertà come italiani e ci hanno fatto unire come europei, dopo l’esperienza devastante della guerra e dopo la tragedia della Shoah. Dobbiamo ripartire dalla Memoria di ciò  che è stato perché mai più possa ripetersi. In questo senso è straordinario il contributo della senatrice Liliana Segre ed è la ragione per cui questa laurea honoris causa onora prima di tutto l’Ateneo che la conferisce, Pisa e l’intera Toscana".