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“Das bunte Leben” di Kandinsky verso Christie’s: il capolavoro conteso vale fino a 80 milioni di sterline

Dipinta nel 1907, la tela sarà protagonista della vendita londinese del 14 ottobre. Restituita nel 2023 agli eredi Lewenstein dopo oltre mezzo secolo al Lenbachhaus, racconta il passaggio dell’artista verso una nuova idea di pittura.

“Das bunte Leben” di Kandinsky verso Christie’s: il capolavoro conteso vale fino a 80 milioni di sterline
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2 Settembre 2026 - 14.28


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Sarà tra i principali lotti della vendita serale di arte del XX e XXI secolo organizzata da Christie’s a Londra il prossimo 14 ottobre, durante la Marquee Frieze Week, “Das bunte Leben” (“La vita variopinta”) di Vasily Kandinsky (1866-1944). Realizzato nel 1907, il grande olio su tela, 130 per 163 centimetri, sarà offerto con una stima su richiesta. Secondo indiscrezioni di stampa, la valutazione potrebbe aggirarsi tra i 70 e gli 80 milioni di sterline. Il ritorno sul mercato del dipinto arriva dopo una vicenda di restituzione di particolare rilievo. Nel giugno 2023 l’opera è stata restituita agli eredi di Hedwig Lewenstein-Weyermann, al termine di una lunga controversia sulla sua provenienza. Il dipinto era rimasto per oltre cinquant’anni al Lenbachhaus di Monaco, dove era esposto grazie a un prestito a lungo termine.

Considerata una delle opere più importanti della fase formativa di Kandinsky, “Das bunte Leben” fu realizzata nel periodo del soggiorno dell’artista a Parigi e presentata nello stesso anno al Salon d’Automne. Tra il 1904 e il 1908 Kandinsky entrò in contatto con le ricerche di Cézanne, Seurat e van Gogh, oltre che con Pointillisme, Post-Impressionismo e Fauvismo. Queste esperienze contribuirono a trasformare profondamente la sua idea di pittura e il ruolo del colore, sempre più autonomo rispetto alla rappresentazione della realtà. La composizione riunisce figure diverse – pellegrini, contadini, santi, nobili, madri e bambini – immerse in un paesaggio quasi fiabesco. Vita e morte, gioia e dolore convivono in una scena priva di una narrazione precisa, ma costruita come una riflessione universale sull’esperienza umana. Motivi legati alla cultura e alle tradizioni religiose russe si intrecciano con le suggestioni dell’avanguardia parigina. Tra gli elementi più significativi compare il cavaliere a cavallo tra gli alberi, tema destinato a diventare centrale nell’immaginario di Kandinsky e, successivamente, del Blaue Reiter. I colori luminosi e gli accostamenti quasi musivi anticipano inoltre la progressiva liberazione dalla figurazione che condurrà l’artista verso l’astrazione.

La storia dell’opera è legata alla famiglia Lewenstein, che la acquistò nel novembre 1927. Emanuel Albert Lewenstein e la moglie Hedwig possedevano una significativa collezione di arte moderna. Nell’ottobre 1940, dopo l’occupazione nazista dei Paesi Bassi, la collezione venne dispersa. “Das bunte Leben”, allora in prestito allo Stedelijk Museum, fu rimosso, venduto all’asta e acquistato dal collezionista Salomon B. Slijper. Nel 1972 il dipinto fu acquisito dalla Bayerische Landesbank e dal 1973 rimase in prestito al Lenbachhaus. Dopo la guerra, i figli dei Lewenstein, Robert e Wilhelmine, avviarono le ricerche per ricostruire il destino delle opere della famiglia. Dopo decenni di indagini e iniziative legali, gli eredi di Hedwig Lewenstein-Weyermann, con il supporto dei propri consulenti e di Mondex Corporation, hanno ottenuto la restituzione dell’opera nel giugno 2023.

Per Marc Porter, chairman di Christie’s Americas, il dipinto documenta il momento in cui le diverse influenze assorbite da Kandinsky confluiscono nella sua ricerca, anticipando la svolta verso l’astrazione. Keith Gill, vicepresidente di Christie’s per il settore 20/21, lo considera invece uno dei momenti di trasformazione più significativi nella storia della pittura moderna: Kandinsky, osserva, non si limita più a rappresentare ciò che vede, ma inizia a esplorare la possibilità che la pittura possa esprimere anche ciò che va oltre il visibile.

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