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Oscar 2023, a breve le nomination

È previsto per martedì l’annuncio delle nomination per le ventitrè categorie di artisti del cinema, a rappresentare l'Italia ci sarà solamente Alice Rohwacher con 'Le Pupille'

Oscar 2023, a breve le nomination
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23 Gennaio 2023 - 15.50


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La rivista specializzata Variety ipotizza un dominio di quattro film che avranno la bellezza di ben otto candidature a testa. Si tratta di Niente di nuovo sul fronte occidentale, Gli spiriti dell’isola, Elvis e The Fabelmans. Non bisogna però dimenticare Everything Everywhere All at Once (diretto da Daniel Kwan e Daniel Scheinert), visto l’ottimo successo ottenuto ai Critics Choice Awards e ai Bafta (British Academy Film Awards).

La shortlist è a dieci film. Concorreranno anche il film di Edward Berger sulle trincee della prima guerra mondiale (ha staccato il pass per cinque shortlist degli Oscar e quindici candidature ai Bafta), il dramedy irlandese di McDonagh che vede già i quattro attori come favoriti sia nel miglior protagonista che non protagonista e l’ultimo film di Spielberg.

In aggiunta, il film biografico Elvis di Baz Luhrmann, Tar di Todd Field, il sequel di Top Gun, il dramma femminista di Sally Potter Women Talking, Triangle of Sadness di Ruben Ostlund, The Whale di Darren Aronofsky, il film di casa Marvel Black Panther: Wakanda Forever di Kevin Feige. A rappresentare l’Italia ci sarà Alice Rohwacher con Le Pupille, entrato nella long listi tra i migliori corti live action.

Le nomination vengono selezionate dalle associazioni di categoria: i produttori hanno puntato sui film Blockbuster e i sequel (con l’eccezione che conferma la regola The Whale), la Screen Actors Guild ha prediletto i film d’insieme, i registi invece hanno seguito il trend di non considerare molto le donne per via di una line-up più prestigiosa; un peccato se si considera che sarebbe stata l’ennesima occasione mancata per cambiare marcia.

Il film di Spielberg è un caso più unico che raro, dopo essere stato snobbato dai premi per i direttori della cinematografia c’è stato il salvataggio in extremis grazie ai Golden Globes (Miglior regia e miglior film drammatico). Anche fuori dagli USA non c’è stato un grande successo per il team guidato dal regista due volte premio Oscar, dove l’unica candidatura è stata conquistata dal Tony Kushner ai Bafta come miglior sceneggiatore. 

Ricapitolando, tra i migliori registi dovrebbero esserci il precedente citato Spielberg, la coppia Kwan-Scheinert, McDonagh, Field. Resta solo il punto interrogativo sul quinto slot che vede una lotta a due tra Kosinski (Top Gun: Maverick), James Cameron con il sequel Avatar: la via dell’acqua e Berger con Niente di nuovo sul fronte occidentale. Chi invece sembra aver totalmente ribaltato la situazione è Cate Blanchett, che viaggia verso il tuo terzo Oscar.

Inizialmente la corsa per la migliore attrice protagonista sembrava essere tra lei e Michelle Williams (The Fabelmans), ma poi l’attrice australiana ha fatto il bottino grosso ai Globes e ai Critics Choice, mentre la Williams è stata completamente snobbata ai Screen Actors Guild Awards. Attenzione però, in corsa ci sono anche Viola Davis di The Woman King, Danielle Deadwyler di Till e Michelle Yeoh di Everything Everywhere.

Nella categoria miglior attore invece è lotta aperta tra Colin Farrell (Gli spiriti dell’isola), Austin Butler (Elvis) e Brendan Fraser (The Whale), mentre per gli altri tre slot i favoriti sono Bill Nighy di Living, Adam Sandler di Hustle (film che racconta la storia di un talent scout che da anni prova a prendere un posto in panchina NBA come vice-allenatore) e Paul Mescal del dramma britannico Aftersun.

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