Uffizi: scoperto il ladro del quadro rubato dai nazisti nel 1944

Il settimanale Der Spiegel ha trovato l'autore del furto: il caporale tedesco Herbert Stock. Ma si sono perse le tracce della natura morta di Jan van Huysum

Eike Schmidt con la foto del dipinto di Jan van Huysum rubato

Eike Schmidt con la foto del dipinto di Jan van Huysum rubato

redazione 5 gennaio 2019
Il primo gennaio il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt ha chiesto pubblicamente alla Germania, suo paese d'origine, di restituire un dipinto trafugato dai nazisti in ritirata durante l'ultima guerra mondiale, il "Vaso di Fiori" del pittore olandese Jan van Huysum (1682-1749). La richiesta ha avuto risonanza mediatica mondiale e il settimanale tedesco Der Spiegel in un reportage ha scoperto chi trafugò il quadro: il caporale Herbert Stock. Il quadro dovrebbe andare alla Galleria Palatina a Palazzo Pitti, sua sede naturale e integrata agli Uffizi da quando è direttore Schmidt. Che nella sala dei Putti ha appeso una foto in bianco e nero del quadro, incorniciata come un vero dipinto, con la scritta "rubato", "stolen", "gestolen".

Gli Uffizi alla Germania: restituite il capolavoro di van Huysum rubato dai nazisti

Il militare, ha riferito in un reportage il periodico, aveva trafugato e poi inviato a casa la natura morta, genere in cui era specializzato l'artista. Il 17 luglio 1944 Herbert Stock spediva una lettera alla moglie Magdalena dicendo tra l'altro: "Ho un bel dipinto, fiori su tela. Lo spedisco. Starebbe bene in una cornice dorata".

Il quadro arrivò nella sua città, Halle an der Saale, in Sassonia, vicina a Lipsia. Non è dato sapere al momento dove sia il dipinto. La procura di Firenze ha aperto un'inchiesta. Sono 1653 le opere che l'Italia dovrebbe ancora recuperare secondo il "rapporto Siviero", il rapporto di Rodolfo Siviero che nel dopoguerra recuperò moltissime opere trafugate e dette la caccia a quelle che non riuscì a ritrovare.

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