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La sorpresa nascosta nel dipinto di Botticelli

"L'Uomo dei dolori" all'asta da Sotheby's cela un'altra meraviglia

La sorpresa nascosta nel dipinto di Botticelli

redazione Modifica articolo

12 Gennaio 2022 - 12.12


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A un anno di distanza dal suo record in asta, Sandro Botticelli torna a infiammare gli animi dei collezionisti. “L’Uomo dei dolori”, un ritratto di Cristo risorto eseguito tra la fine del XV e l’inizio del XVI secolo, andrà all’asta il 27 gennaio 2022 da Sotheby’s a New York. Presentata ad Hong Kong ai primi di ottobre 2021, l’opera parte da una stima di 40 milioni di dollari. Andrà in tour a Londra, Los Angeles, Dubai e New York prima della vendita, dove sarà in ottima compagnia. Si tratta infatti del lotto di punta della prossima “Masters Week” newyorkese, anche se tra le altre opere in vendita spicca “Donut Revenge” di Jean-Michel Basquiat che ha alle spalle record sales altissimi.
Nel XIX secolo, l’opera apparteneva a una cantante d’opera britannica, poi fu venduta all’asta da sua nipote nel 1963. Da allora è rimasta nella stessa illustre collezione privata, praticamente inedita fino al suo recente inserimento nella grande mostra monografica dedicata al maestro fiorentino allo Städel Museum di Francoforte nel 2009-2010.

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La peculiarità del dipinto consiste in una sorta di “sorpresa”: sotto all’immagine del Cristo, si può rintracciare una Madonna col Bambino. L’immagine della Madonna tra gli strati di vernice è apparsa esaminando la tavola ai raggi infrarossi. Secondo Chris Apostle (responsabile di Sotheby’s per i dipinti rinascimentali e barocchi), l’iconografia è quella della “Madonna della Tenerezza”, ispirata alle icone greco-bizantine, in cui la Vergine tiene la testa del Bambino guancia a guancia contro la sua.

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“L’Uomo dei dolori” presenta la testa e il torso di Cristo dopo la sua deposizione dalla croce; le sue mani ferite sono incrociate sul petto e lo spettatore è invitato a contemplare il suo sacrificio. Botticelli intende  rendere la doppia natura dell’umanità e della divinità di Cristo conferendo all’immagine una notevole profondità psicologica. 
In alto, a coronare il disegno, c’è la croce, che è posizionata in modo prominente sopra la testa di Cristo come simbolo del suo sacrificio ma anche come emblema della religione cristiana. Un trio di angeli collegati da eleganti linee serpentine di tessuto simile a un nastro è disposto intorno alla croce. In particolare, l’angelo sulla destra solleva un’estremità del sudario, o velo, usato da Santa Veronica per asciugare il sudore dalla fronte di Cristo mentre porta la sua croce al Calvario. 

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Nel creare questo ritratto di Cristo risorto, l’artista ha adottato uno stile intriso di simbolismo e spiritualità cristiana, essendo sotto la sfera d’influenza di Girolamo Savonarola, il celebre frate domenicano.  La sua politica si distinse per la forte condanna nei confronti di qualsiasi condotta deviasse dalla rigida morale cristiana. Così Botticelli dovette abbandonare le raffigurazioni mitologiche care alla sua poetica – pensiamo ad esempio alla “Nascita di Venere” – in favore di un’iconografia più classica e morigerata.

Si tratta di una vera rarità, poiché le opere di Botticelli di qualsiasi periodo sono estremamente rare sul mercato, particolarmente quelle degli ultimi anni: secondo Sotheby’s solo tre quadri di questo periodo (post 1492) restano ancora in mani private.

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