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Khaled Hosseini: con i talebani al potere donne e bambini sono sotto minaccia

L'autore del "Cacciatore di aquiloni" e medico: «Ho il cuore in frantumi, non torni l'Afghanistan che racconto nei miei libri»

Khaled Hosseini: con i talebani al potere donne e bambini sono sotto minaccia

redazione

18 Agosto 2021 - 17.10


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“Mi preoccupo per il popolo dell’Afghanistan e soprattutto per le donne e i bambini che hanno sofferto di più l’ultima volta che i Talebani sono stati al potere” ha detto alla Cbs l’autore del “Cacciatore di aquiloni” che dal 2006 è ambasciatore di buona volontà dell’Unhcr, l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati.

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Lo scrittore continua “grandi progressi erano stati fatti negli ultimi vent’anni per le donne in Afghanistan: le donne erano tornate a lavorare e avevano occupato un quarto dei seggi del parlamento, erano in televisione, nel sistema sanitario, nell’istruzione, nella polizia”. Ora però “tutto questo è minacciato. Nessuno sa cosa riserva il futuro per l’Aghanistan”.

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Khaled Hosseini è uno scrittore e medico afghano naturalizzato statunitense. Figlio di un diplomatico e di un’insegnante, è nato a Kabul, dove ha vissuto la sua infanzia. 
È l’autore del libro campione di vendite, Il cacciatore di Aquiloni, del 2003, edito da Edizioni Piemme. Nel 2007 ha pubblicato il suo secondo libro intitolato Mille splendidi soli che, solo in Italia, ha venduto più di un milione di copie. 
Proprio in quest’ultimo lo scrittore ritrae gli ostacoli e i pericoli delle due protagoniste femminili “quando i Talebani prendono il potere” e “la vita diventa una disperata battaglia contro la fame, la brutalità e la paura”.
Il 30 agosto 2018 pubblica Preghiera del mare con la casa editrice SEM: il ricavato derivante dalla vendita di questo libro sarà devoluto all’Unhcr e alla Fondazione Khaled Hosseini con lo scopo di finanziare azioni umanitarie a supporto dei rifugiati di ogni paese.

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“Sono disperato per quello che vedo succedere nel mio Afghanistan. Speravo che le storie raccontate nei miei libri raccontassero un Afghanistan del passato, invece temo che tornino storie di attualità. Erano storie degli anni novanta. Spero che i talebani capiscano che proprio le donne possano aiutare il Paese” afferma Khaled Hosseini, parlando a Rainews da Los Angeles, proprio mentre si tiene la conferenza dei talebani tornati al potere a Kabul.

“Questi talebani – ha aggiunto – trovano un Paese completamente cambiato rispetto a quello che c’era quando c’erano loro al potere. Ho il cuore in frantumi: ho tanti amici, spero che si aprano le frontiere e che la comunità internazionale non lasci sole soprattutto le donne e le ragazze, come capitò negli anni 90 dopo la fuga dei sovietici. Da gennaio sono centinaia di migliaia le vittime della violenza dell’avanzata dei talebani: dico ora non voltate le spalle a chi lascia il paese e a chi resta”.

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