La Altaforte di estrema destra: "Noi invitati dal Salone del libro". La Fiera replica: "No"

La casa editrice romana esclusa per contatti con Casa Pound: andremo all’edizione 2020. Il Salone: è solo una comunicazione commerciale automatizzata

Il marchio Altaforte

Il marchio Altaforte

redazione 23 gennaio 2020
Altaforte, la casa editrice che al Salone del Libro di Torino dell’anno scorso dapprima fu invitata e poi esclusa per i legami con la formazione di estrema destra Casa Pound di uno dei responsabili, Francesco Polacchi, afferma di essere stata invitata alla fiera editoriale del 2020 e che intende partecipare. L’invito sarebbe arrivato per mail. Lo riporta l’Ansa.

Sempre l’agenzia di stampa riferisce però che il Salone puntualizza: non è un invito bensì è “una comunicazione commerciale automatizzata partita dall'Aie (Associazione italiana editori) verso un database contenente i contatti di tutti coloro che hanno richiesto un codice ISBN negli ultimi due anni”. Tra i contatti compare anche la romana SCA2080 srl, collegata al marchio Altaforte. La casa editrice ha fatto causa per danno d’immagine al Salone e, dice l’Ansa, intende proseguire con l’azione giudiziaria.