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Al Gore, un uomo che sta dalla parte di Madre Terra

Sta per uscire un altro docufilm del politico americano che più di ogni altro si è speso per contrastare i cambiamenti climatici con strategie 'pulite'. Il ritratto dell'ex ragazzo del Tennessee

Al Gore, un uomo che sta dalla parte di Madre Terra

redazione Modifica articolo

28 Ottobre 2017 - 09.30


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di Alessandro Agostinelli * 

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Alluvioni, tempeste, siccità, inondazioni. Quelle che tutti noi siamo soliti chiamare “catastrofe”, “bombe d’acqua”, “migrazioni per eventi siccitosi” hanno quasi sempre un comune denominatore: i cambiamenti climatici. Questo ci racconta il docufilm “Una scomoda verità 2”, distribuito dalla Fox, nelle sale italiane a partire dal 31 ottobre. Il mentore di questo secondo (come del primo) lavoro in difesa del pianeta Terra e contro l’inquinamento atmosferico è Al Gore.
Ci sono vari tipi di personaggi pubblici e vari tipi di politici. Al Gore ha una storia che non si può discutere: è una brava persona. Lo è nonostante abbia fatto politica ad altissimo livello, come vicepresidente di Bill Clinton alla Casa Bianca. Insieme, a prescindere dai giudizi gossipari, sono stati forse il miglior ticket della presidenza americana dai tempi dei fratelli Kennedy. Al Gore viene da una fattoria del Tennessee, dove è cresciuto in mezzo alla natura. La sua giovinezza politica, al fianco di Bill Clinton, è stata tutta dedicata ai temi ambientali. E anche quando si è candidato alla presidenza il tema ecologico era al centro del suo programma politico. In quell’occasione raccolse molti più voti di George W. Bush jr., ma perse la presidenza per il numero dei grandi elettori e per un riconteggio in Florida (dove governava il fratello di Bush) che il procuratore dello Stato compensò sfavorevolmente per Gore. Da allora la sua esistenza è stata spesa, ogni giorno perché gli Stati nazionali adottassero il passaggio energetico dai fossili (petrolio, gas, carbone) alle rinnovabili (eolico e solare). E durante l’ultima conferenza mondiale sul clima, tenutasi a Parigi nel 2015, il suo lavoro infaticabile di mediazione ha spostato la perplessità dell’India, uno dei Paesi più popolosi e inquinanti del Mondo, dal no al sì per l’accordo sul clima e sulla riduzione dell’uso di energia da materie prime fossili.
Non è un caso che io parli così a lungo di Al Gore, perché il docufilm, a differenza del primo, uscito ormai dieci anni fa, segue pedissequamente gli ultimi anni di attività proprio di Al Gore: è lui sempre in scena che racconta, incontra i potenti della Terra, fa lezione a persone che vogliono impegnarsi anch’esse nella battaglia per la difesa del Pianeta, mostra i suoi scoramenti e le sue soddisfazioni sull’argomento.
Non è un documentario a tesi. Questo “Una scomoda verità 2” non vuole dimostrare, ma piuttosto convincere di stare dalla parte giusta, dalla parte di Madre Terra.

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*Scrittore e giornalista. Dottore di ricerca in “Storia delle arti visive e dello spettacolo” (Università di Pisa). Ha fondato il sito alleo.it dedicato alle culture contemporanee, e il progetto inventarioitaliano.it dedicato ai 150 anni dell’unità d’Italia. Presidente della “Società Italiana dei Viaggiatori”, dirige il “Festival del Viaggio”, premio 2009 “miglior festival emergente nazionale”. Dirige la collana “Poesia Serie Rossa” per Edizioni ETS. Ha lavorato a L’Unità, Radio 24 – Il Sole 24 Ore, Il Riformista, Il Tirreno, Radio RAI, Il Fatto Quotidiano. Scrive su L’Espresso. Documentarista di reportage di viaggio e inchieste.

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