Non so più a che santo votarmi, togliete di mezzo la pubblicità di quel 'nero nero"

Alla fabbrica di cioccolato Novi chiedo di smettetela di far mandare in onda, a tutti i momenti del giorno e della notte, fra mezzo ad ogni telegiornale, film o talk show

Le cabosse del cacao Nacional in Ecuador

Le cabosse del cacao Nacional in Ecuador

Maurizio Bettini 28 dicembre 2020

Debbo rivolgere una preghiera, anzi inoltrare una supplica: ma non so a chi indirizzarla. In un primo momento avevo pensato a Papa Bergoglio, una delle poche persone di cui ci si può fidare (forse l’unica) in questa drammatica crisi di credibilità che travolge i leader di tutto il mondo. 


Poi però ho pensato che proprio per questo deve avere così tante cose importanti da fare, il papa, così tante persone, o interi popoli, davvero bisognosi da aiutare, che mi è parso irriguardoso coinvolgerlo in una faccenda seria sì, almeno per me, ma non certo paragonabile agli altri mali che attanagliano il mondo. Ho davvero rischiato il peccato di orgoglio. Certo, sono un cittadino italiano e potrei rivolgermi al Presidente Mattarella. Siccome però c’è di mezzo una ditta ugualmente italiana, con tanto di marchio “made in Italy”, temo che lo metterei in imbarazzo (anche se, ammesso che guardi sia pur occasionalmente la tv, il nostro presidente deve per forza pensarla come me). 


A proposito di presidenti, ci sarebbe poi quello dell’Ecuador, paese che (forse suo malgrado, anzi, di certo a propria insaputa) è coinvolto in questa faccenda. La mia supplica, però, se la inoltrassi a lui lo costringerebbe a prendere visione di un fenomeno che, tutto sommato, avvantaggia l’economia del proprio paese, o comunque di certo non la danneggia: per cui anche il Presidente dell’Ecuador finirebbe col cestinare la mia richiesta.


Infine c’è La7, come no, principale responsabile di tutta la vicenda assieme ad altre reti televisive, nazionali e private. Ma che speranze posso avere, rivolgendomi direttamente ad Urbano Cairo, che un manager come lui vada contro gli interessi della propria azienda? Accogliendo la mia supplica la sua rete perderebbe dei bei soldi, e quindi… 


Allora ho pensato di andare direttamente alla fonte, come si dice, e di indirizzare la mia preghiera direttamente alla ditta Novi, la produttrice dell’omonimo cioccolato. La sintetizzo in poche, ma sentite, parole. Per favore, smettetela di far mandare in onda, a tutti i momenti del giorno e della notte, fra mezzo ad ogni telegiornale, film o talk show, la pubblicità del vostro cioccolato. Vi scongiuro di credermi, oh tu amministratore delegato e voi consiglio di amministrazione della Novi! Lo abbiamo capito che Novi e Nero Nero Novi “hanno nel cuore il miglior cacao dell’Ecuador che Novi sa trasformare in un cioccolato di qualità superiore”. 


Sono mesi ormai che ce lo ripetete, basta, non ne possiamo più. Lo dico anche nel vostro interesse. Va a finire che il pubblico, esasperato, smetterà di mangiare le vostre innumerevoli varietà di cioccolato, che più ne fate (e più ne pubblicizzate) peggio è; e anzi, in tempi di pandemia (sapete com’è, l’analogia corre sui social) potrebbe perfino accadere che il boicottaggio si contagiasse e le persone – disgustate da tutto ciò che ha colore nero, anzi “nero nero” in generale - non mangiassero più alcun tipo di cioccolato, in assoluto: solo candide meringhe e panna montata a  neve. Col che provochereste una catastrofe economica che vi sarebbe per anni rimproverata dagli altri produttori.