Una nuova dimora per Italo Calvino alla Biblioteca nazionale

L’inaugurazione della sala di Roma che ospita i libri, le scrivanie e gli oggetti comuni della vita dello scrittore è prevista per fine luglio

La sala della Biblioteca nazionale dedicata a Calvino

La sala della Biblioteca nazionale dedicata a Calvino

redazione 16 luglio 2021

Una delle sale della Biblioteca nazionale di Roma è stata scelta per ospitare e conservare l’archivio e la bibliografia di Italo Calvino. E non solo: saranno esposti i diversi arredi, i quadri e l’oggettistica dell’abitazione di piazza di Campo Marzio 5, dove lo scrittore ha vissuto negli ultimi anni della sua vita. Accedere alla sala dedicata a Italo Calvino sarà come entrare in punta di piedi nello studio e nel salotto della casa di Roma. Questa sistemazione è stata concordata dal direttore della Biblioteca nazionale Andrea Pasquale insieme alla figlia di Calvino, Giovanna. L’accordo rende la Biblioteca di Castro Pretorio un luogo della memoria della vita e della carriera dello scrittore.


L’intento è quello di ricostruire il fascino del salotto e del laboratorio di scrittura di Calvino: le librerie bianche dello scrittore, che custodiscono tutta la sua biblioteca, saranno sistemate seguendo l’ordinamento originario con doppie file di libri a palchetto. Nella sala verranno depositate anche le tre scrivanie - di Torino, Parigi e di Roma - insieme alle macchine da scrivere che hanno segnato il suo lungo percorso come intellettuale. Presente all’appello anche il tavolo del verde terrazzo dove è cominciata la storia di “Palomar”. Affissi alle pareti i quadri e le opere degli amici, tra cui Toti Scialoja.  Sparpagliati tra i mobili i diversi oggetti, ricordi di una vita, dei viaggi e delle amicizie tra cui la fotografia dell’amico Elio Vittorini posta sugli scaffali della libreria in bella vista. Il verde giardino di fronte alla biblioteca ricrea quel paesaggio ligure rappresentato molte volte nelle sue opere e che rievoca la carriera dei genitori dello scrittore, Mario Calvino ed Eva Mameli, entrambi insigni botanici e direttori a Sanremo della stazione sperimentale di floricultura. La sala sarà inaugurata il 28 luglio alle ore 11 in presenza del ministro della Cultura Dario Franceschini e di Giovanna Calvino: l’evento potrà essere seguito in diretta sulla pagina Facebook della BNCR.