Da Lia Levi a Sami Modiano: pagine sulla Shoah per e sui ragazzi 

Cinque titoli sull’Olocausto, leggi razziali, amicizie e testimonianze con rimandi ai migranti di oggi pensando soprattutto a lettori giovani

Particolare dalla copertina del libro di Michael Rosen illustrato da Quentin Blake

Particolare dalla copertina del libro di Michael Rosen illustrato da Quentin Blake

redazione 25 gennaio 2021
Sulle ragazze e i ragazzi che furono deportati e quasi tutti uccisi dai nazisti, oppure storie e poesie per i ragazzi e le ragazze di oggi pensando all’oggi e a quanto di pericoloso sta accadendo. Più autrici e più autori affrontano il tema della Shoah con in mente giovani lettori oppure che raccontano dei giovani. Vi diamo un piccolo drappello di titoli per orientarsi. 

La scrittrice e giornalista Lia Levi con “Il Giorno della Memoria raccontato ai miei nipoti” (Piemme, pp. 160, euro 14) tesse un dialogo proprio sul Giorno della Memoria seguendo le date e i periodi: le leggi razziali emanate dal fascismo nel 1938 e firmate dal re che marchiarono la sua infanzia; l’occupazione nazista in Italia; la data del 27 gennaio 1945 quando fu liberato dai russi il lager di Auschwitz. Parla, l’autrice, ai tanti ragazzi che ha incontrato nelle scuole e ai nipoti, ai tanti che le hanno chiesto notizie e storie. 

Walter Veltroni ha appena pubblicato “Tana libera tutti. Sami Modiano, il bambino che tornò da Auschwitz” (Feltrinelli, pp.160, euro 13 euro): l’ex segretario del Pd da anni regista e scrittore destina ai giovani lettori la vicenda di Sami Modiano, che è sopravvissuto all’Olocausto e al lager di Auschwitz-Birkenau, dove invece ha perso la famiglia, che infaticabilmente da anni testimonia cosa è stata la Shoah tanto che il libro riprende anche il viaggio nel lager nel 2005 in un Treno della memoria con gli studenti romani e Veltroni stesso che a quel tempo era sindaco della capitale. 

Michael Rosen ha in libreria “In cammino. Poesie migranti” (Mondadori, pp. 144, euro 16, tradotto da Roberto Piumini, illustrato da Quentin Blake, età 6-9 anni). «Tutti provengono da qualche parte. / Tutti hanno un passato. / Tutti all'inizio sono da qualche parte. / Tutti sono da qualche parte alla fine», dicono alcuni versi. Lo scrittore inglese, nato a Londra nel 1946 da insegnanti ebrei polacchi memori dell’orrore, narra con testi poetici la sua vita di figlio che non può e non vuole cancellare il passato terribile di chi è fuggito e di chi non ha potuto sfuggire. Rosen scrive poesie per grandi e piccoli lettori e qui riflette sulla guerra, sull’odio che lascia ferite, su chi oggi emigra per fuggire da guerre e miseria.

Matteo Corradini in “Luci nella Shoah” (De Agostini, pp. 96, euro 13) scrive degli adolescenti che furono perseguitati in quanto ebrei. Anne, Marek, Henri, Peter, Marthe, Amalia, Olga, Livia, Věra, Abraham, Adele … Tanti nomi, tanti ragazzi e ragazzi che videro la giovinezza marchiata dall’Olocausto e dal razzismo. 

Con “A stasera e fai il bravo” (Il Sole 24Ore, pp.256, euro 14,90) Salo Muller, ex fisioterapista dell'Ajax, giornalista e scrittore olandese, ricostruisce la deportazione ad Auschwitz dei genitori e come sia diventato adulto “sopravvissuto”, tra difficoltà immani, sofferenza e fantasmi del passato.