Premio Strega: sei finalisti invece di cinque e una sola donna

Applicata una nuova regola per editori piccoli o medi. Sandro Veronesi in testa, Mencarelli vince lo “Strega Giovani”, solo una scrittrice, Valeria Parrella

Le copertine dei libri finalisti del Premio Strega 2020

Le copertine dei libri finalisti del Premio Strega 2020

redazione 10 giugno 2020
Sei finalisti invece di cinque al Premio Strega 2020 per garantire un posto a una piccola o media casa editrice come vuole una regola introdotta nel 2015 e applicata per la prima volta quest’anno. La presentazione si è consumata in streaming al Tempio di Adriano a Roma con la conduttrice – giornalista Loredana Lupperini a tirare le fila.
In testa ai finalisti c’è Sandro Veronesi (già vincitore di uno Strega nel 2006 con Caos calmo) con il suo Il colibrì edito dalla Nave di Teseo (210 voti).
Secondi con le stesse 199 preferenze e lo stesso editore, Einaudi, sono Gianrico Carofiglio (che era tra i finalisti nel 2012) con La misura del tempo e Valeria Parrella con Almarina. La scrittrice, unica donna, alla serata aveva sul polso un braccialetto che diceva “Verità per Giulio Regeni”.
Quarto è l’ex dirigente editoriale passato dall’altro lato della barricata Gian Arturo Ferrari con il romanzo Ragazzo italiano (Feltrinelli), che ha ottenuto 181 voti.
Quinto è Daniele Mencarelli con Tutto chiede salvezza (Mondadori), 168 preferenze, vincitore tra l’altro del Premio Strega Giovani 2020 come lo ha proclamato il presidente della Camera, Roberto Fico con un collegamento a distanza.
Infine il sesto autore, la sorpresa come dicono tutti i cronisti: Jonathan Bazzi con Febbre (Fandango Libri) , 137 preferenze. “Ci troviamo per la prima volta ad applicare la clausola di salvaguardia e ad ammettere una sestina del premio con Jonathan Bazzi”, ha affermato Melania Mazzucco, presidente del Comitato direttivo.

Poiché le donne non scrivono meno degli uomini, la domanda sulla presenza di una sola finalista, domanda che qui resta aperta, diventa: nel corso di questo anno editoriale le scrittrici hanno prodotto meno opere di qualità? Oppure le case editrici hanno scelto di puntare sugli uomni per meccanismi inconsapevoli e perché gli scrittori hanno più chance tra i votanti?

La finale sarà il 2 luglio al Ninfeo di Villa Giulia in diretta su Rai3. Senza però il pieno di presenze consueto a causa delle distanze di sicurezza per il virus. Su 660 aventi diritto al voto hanno espresso la loro preferenza in 592, quindi l’ 89,60%.