Spoleto, Rotelli racconta Ezra Pound e Pier Paolo Pasolini nella mostra “PPP” | Culture
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Spoleto, Rotelli racconta Ezra Pound e Pier Paolo Pasolini nella mostra “PPP”

L'esposizione vuole essere una riflessione sulle persecuzioni, sulle incomprensioni e sulla capacità della parola di attraversare il tempo. Il cuore del progetto espositivo focalizza sul celebre incontro del 1967 tra i due poeti.

Spoleto, Rotelli racconta Ezra Pound e Pier Paolo Pasolini nella mostra “PPP”
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6 Luglio 2026 - 20.56


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Fino al 13 settembre, la Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto ospita la mostra personale di Marco Nereo Rotelli dal titolo “PPP – Pound Poesia Pasolini”. Più che una commemorazione, l’esposizione vuole essere una riflessione sulle persecuzioni, sulle incomprensioni e sulla capacità della parola di attraversare il tempo, indagando il destino del poeta nella società contemporanea. Il cuore del progetto espositivo (organizzato dai Musei nazionali di Perugia – Direzione regionale Musei nazionali Umbria con la Fondazione Festival dei Due Mondi di Spoleto) si focalizza sul celebre incontro del 1967 tra i due poeti, Ezra Pound e Pier Paolo Pasolini, accessibile dal pubblico tramite un video concesso dalle Teche Rai.

Si tratta del confronto tra due personalità profondamente diverse che si sono riconosciute attraverso la forza della parola, potenziata dal reading di Davide Rondoni, una delle voci più incisive nel panorama poetico italiano contemporaneo e presidente del Comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi. In occasione del vernissage, Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura della Camera, ha conferito la Medaglia della stessa Camera dei Deputati sia a Rondoni sia all’artista Rotelli.

Presentare questa selezione di opere storiche a Spoleto assume un significato particolare perché la città fu il punto di svolta di un rapporto di incomprensione tra i due poeti, che si incontrarono per la “Settimana della poesia” voluta da Giancarlo Menotti. In mostra, da un lato troviamo tre grandi lastre d’acciaio riportano le sentenze processuali contro Pasolini, presentate per la prima volta alla Biennale di Venezia del 2001 nella mostra “Platea dell’Umanità” diretta da Harald Szeemann, all’interno dell’installazione “Bunker Poetico”. A queste si affiancano le “Porte poetiche”, dedicate a Ezra Pound, che trasformano versi iconici in esperienze fisiche e mentali, evocando passaggio, viaggio e conoscenza.

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