Il Corridoio Vasariano nel 2022 apre al pubblico. Con epigrafi e sculture romane

Via ai lavori dopo Pasqua per la riapertura della via aurea degli Uffizi. Il direttore Eike Schmidt: “Per la prima volta sarà aperto democraticamente a tutti”. Senza gli autoritratti

Il Corridoio Vasariano, marzo 2021. Foto Gallerie degli Uffizi, Firenze

Il Corridoio Vasariano, marzo 2021. Foto Gallerie degli Uffizi, Firenze

Redazione 12 marzo 2021

Progettato da Giorgio Vasari nel 1565 per consentire ai Granduchi di muoversi in sicurezza dalla loro residenza privata di Palazzo Pitti alla sede del governo in Palazzo Vecchio, a Firenze il Corridoio Vasariano nel 2022 consentirà l’accesso a un pubblico più vasto. Chiuso alle visite dal 2016 per ragioni di sicurezza, il celeberrimo “tunnel aereo”, che collega il museo alla reggia di Palazzo Pitti e al Giardino di Boboli passando sopra Ponte Vecchio, sarà interamente riallestito. Il progetto esecutivo della riapertura è stato realizzato dalle Gallerie degli Uffizi e dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato, con la direzione dell'architetto Mauro Linari, e il responsabile unico del procedimento, l'architetto Francesco Fortino.
L’intervento di restauro, adeguamento e messa in sicurezza (il cui bando è stato aggiudicato dall’associazione di imprese Fratelli Navarra-Dafne Restauri per un costo complessivo di 10 milioni di euro) prenderà avvio subito dopo Pasqua per una durata di circa 11 mesi; seguiranno poi i lavori per il riallestimento e l’apertura al pubblico, prevista il 27 maggio 2022. “Quel giorno infatti è l’anniversario della strage dei Georgofili” – spiega il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt – "che nel 1993 danneggiò gravemente la parte iniziale del corridoio, oltre a rovinare centinaia di quadri degli Uffizi. Ma soprattutto, nel mezzo di quella notte, la mafia si prese brutalmente le vite di cinque persone. L’impresa di rimettere in funzione e in sicurezza il Corridoio è un monito verso ogni forma di aggressione contro l’umanità e contro il nostro patrimonio culturale, e allo stesso tempo un chiaro segno di speranza nella ripartenza”.


Al nuovo percorso del Corridoio Vasariano si accederà dal piano terreno, nell’ala di Ponente degli Uffizi. Sarà percorribile in una sola direzione, cioè dagli Uffizi verso Palazzo Pitti e potrà contenere un massimo di 125 persone in contemporanea. Per queste evidenti ragioni di capienza, la collezione di autoritratti – parte di una raccolta unica al mondo, avviata nel Seicento dal Cardinale Leopoldo de’ Medici  qui collocati dal 1973 fino al 2016, sarà allestita all’interno degli Uffizi. Naturalmente insieme alla meraviglia di un grande e unico circuito museale, il ricollocamento ha suscitato forti critiche e polemiche.
Tuttavia, la nuova via aurea, oltre alla passeggiata panoramica sopra Firenze, grazie alle riapertura di 73 finestre, offrirà anche un camminamento memoriale, tra epigrafi antiche, sculture romane e affreschi cinquecenteschi, con un primo punto in corrispondenza di via Georgofili, in cui esplose l'ordigno che causò la strage nel 1993, e un secondo appena passato Ponte Vecchio, dedicato al tema della devastazione del centro storico di Firenze da parte delle truppe naziste.
Un progetto tra storia e avanguardia. Infatti il percorso garantirà completa accessibilità per i disabili, con un sistema integrato di rampe, pedane ed ascensori. Per la prima volta, avrà un impianto di climatizzazione e riscaldamento che ne regolerà in ogni momento la temperatura interna (a basso impatto ambientale) e avrà un’illuminazione a led a basso consumo energetico e sarà interamente video sorvegliato. Tra gli interventi principali previsti dal progetto, la realizzazione di nuove uscite di sicurezza, interventi locali di consolidamento strutturale nell'ambito del piano di prevenzione antisismica, e il restauro degli interni: in particolare, intonaci, incannicciati. Infine, il pavimento verrà interamente rimontato in cotto antico.

di L.Salv.