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Spoleto festeggia i 100 anni di Giorgio Strehler: ospite la moglie-musa Andrea Jonasson

Serata sul grande regista al Festival dei due Mondi il 10 luglio. Jonasson: “Arrivare a cento anni? A Giorgio non sarebbe piaciuto”

Spoleto festeggia i 100 anni di Giorgio Strehler: ospite la moglie-musa Andrea Jonasson

redazione

8 Luglio 2021 - 17.42


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Il 14 agosto Giorgio Strehler, scomparso nella notte di Natale del 1997 a Lugano, avrebbe compiuto 100 anni. Le Monde lo definì “il più grande regista del Novecento”, fu l’inventore con Paolo Grassi del Piccolo di Milano, il primo teatro stabile d’Italia. 

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Per l’occasione, il 10 luglio avrà luogo “Strehler 100. Parole e musica per Giorgio Strehler”, spettacolo-evento del 64/o Festival dei due mondi di Spoleto, presso il Teatro romano, dove parteciperanno alcune attrici che hanno lavorato con lui come Giulia Lazzarini, Pamela Villoresi e Margherita Di Rauso, dirette da Lluis Pasqual, tra lettere autografe, testi teatrali, appunti di prove e brani di Mozart, Fiorenzo Carpi, Kurt Weill e Schubert, il tutto accompagnato dal Quartetto del Teatro Regio Torino. 

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Grande ritorno in Italia per assistere all’evento Andrea Jonasson, attrice, moglie e tante volte musa di Giorgio Strehler, che ha commentato: Arrivare a cento anni? A Giorgio non sarebbe piaciuto. Era un uomo bellissimo, forte. Ma aveva paura di invecchiare”. Secondo quanto anticipato dalla Jonasson all’ANSA, leggerà una lettera che Giorgio scrisse a Mozart e un’altra a lei. 
Riflette: “Come lo spieghi un genio? Lui stesso quando qualcuno chiedeva ‘come nasce una sua regia?’ rispondeva ‘venite a vedermi’. Ecco vederlo all’opera mentre creava con gli attori, sentirlo parlare, questo mi manca infinitamente”.

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Strehler fu anche un importante talent scout: lanciò Ornella Vanoni, Milva, trasformò Valentina Cortese da diva di Hollywood a signora del teatro, scoprì Monica Guerritore. Portò l’Arlecchino di Goldoni in Cina e firmò una delle regie più famose del “Il giardino dei ciliegi” di Cechov.

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