Antonella Polimeni prima donna a guidare La Sapienza

La preside di Medicina e Odontoiatria eletta alla guida dell'ateneo romano con il 60,7% dei voti per la prima volta online. Vuole “ricomporre la frattura tra scienza e società”

Antonella Polimeni

Antonella Polimeni

Redazione 13 novembre 2020
Antonella Polimeni è la neo rettore dell’Università La Sapienza. Già da ottobre si sapeva che la preside della Facoltà di Medicina e Odontoiatria e docente di Malattie Odontostomatologiche sarebbe stata in lizza, ma la svolta storica è avvenuta oggi. La Polimeni è il primo Magnifico Rettore donna in 700 anni di storia della Sapienza, fondata a Roma nel 1303 e una delle più antiche del mondo con oltre 4.700 tra professori e ricercatori e che ospita ogni anni 120 mila studenti di cui 8000 stranieri. Prende il posto di Eugenio Gaudio, medico pure lui, e non ricandidabile per le nuove regole da poco entrate in vigore.
La Polimeni è una profonda conoscitrice dei processi interni della Sapienza dove ha iniziato a ricoprire ruoli di rappresentanza da studentessa per giungere fino a quello di consigliere di amministrazione. E’ stata eletta alla prima tornata elettorale con la maggioranza assoluta dei voti, il 60,7%, e l’ha spuntata sugli altri due candidati, Federico Masini sinologo della Facoltà di Lettere e Vincenzo Nesi della Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali.

E' anche la prima volta che l'università romana vota online, causa pandemia, un altro dei grandi problemi che la nuova rettrice dovrà affrontare: le conseguenze del coronavirus, in cui il Policlinico universitario Umberto I è in prima linea. I risultati, appena certificati dalla Commissione elettorale centrale, saranno pubblicati a cura dell’Ufficio Elettorale sulla pagina Elezioni del Rettore, a cui seguirà il decreto di Alfredo Gaito, decano del corpo accademico.


Antonella Polimeni si è presentato con un denso programma elettorale dove spiega come La Sapienza, con i suoi 700 anni di storia, “crescerà ulteriormente se saprà percepire la ricchezza del suo pluralismo e, se posso dire, della sua biodiversità, grazie alla forza della sua unità nel rispetto delle specificità e delle autonomie”.

La neo rettore così aveva scritto alle colleghe e ai colleghi: “Mi presento alle Elettrici e agli Elettori con una esperienza venticinquennale maturata nella nostra Istituzione e negli Organi di Ateneo, animata dall'entusiasmo e dalla forte determinazione a imprimere alla nostra grande Università un ulteriore salto qualitativo a tutti i livelli. Una riforma strutturale a medio termine - così la definirei - che si dimostri all'altezza della nostra indiscussa eccellenza”.

La Polimeni ha aggiunto: “l'intento dichiarato di ricomporre la frattura tra scienza e società, vincendo le attuali, gravi diffidenze verso la ricerca. A ciò, infine, si aggiunga l’urgentissima promozione dell'internazionalizzazione del binomio ricerca e didattica, senza dimenticare le istanze della ricerca di base da sostenere e da accompagnare mediante aree dedicate dell’Amministrazione, nonché il rilancio dell’Area della Salute”.

E così ha continuato: “La mia intenzione è di approntare una squadra di Governo competente, compatta ed affiatata rappresentativa dell’Ateneo. Il fattore tempo in qualsiasi processo riformatore è cruciale e deve essere conforme con le aspettative di chi vota, specie in un momento come quello presente dove speranze e investimenti sul futuro prossimo sono fattori indispensabili per vincere le difficoltà e accompagnare i sacrifici che tutti noi stiamo facendo”.

La Polimeni ha oltre 470 pubblicazioni su riviste internazionali e nazionali, più di 100 proceedings congressuali, nazionali e internazionali, 6 manuali, di cui uno edito in lingua inglese, due monografie. Ha curato inoltre l’edizione italiana di un testo atlante e di due manuali, nonché linee guida edite dal ministero della Salute.