di Caterina Abate
In queste settimane abbiamo visto molti media giornalistici cavalcare l’onda dell’infodemia sulle proteste, spesso prediligendo la notiziabilità degli scontri violenti, al racconto delle manifestazioni pacifiche. Il Fatto quotidiano ha scelto invece la linea della cronaca delle vicende, sempre affiancata da pertinenti approfondimenti capaci di mettere in luce i motivi che hanno spinto giovani e giovanissimi, molti delle periferie, a scendere in piazza, più o meno rabbiosamente.
Abbiamo scelto di analizzare come il quotidiano, di cui Marco Travaglio è direttore, ha trattato il tema, nell’arco di quattro giornate, sia nella versione online che in quella cartacea: da sabato 24, giorno in cui era previsto una nuova ondata di manifestazioni in tutta Italia, a martedì 27.
L’analisi parte da sabato 24, per cui abbiamo preso in considerazione la versione online del giornale. In apertura Il D-day delle rivolte, con l’articolo di Vincenzo Bisbigli Piazze autoconvocate via social per ‘dribblare’ i parà di Meloni. Il riferimento è al comunicato del Movimento 17 ottobre, pubblicato il giorno precedente e poi rimosso sul profilo Instagram e sul canale Telegram e alla decisione del governo di mandare in strada l’esercito a coadiuvare la polizia. Alla destra del taglio medio si trova il richiamo ad un interessante reportage a firma di Gianni Barbacetto, Viaggio nella Milano degli invisibili dove sono nati Ibra, Moncef e Giulia: l’approfondimento porta il lettore nei quartieri della periferia Barona e Corvetto, quartieri da cui provengono alcuni dei ragazzi fermati per i riot e i furti del 17 ottobre scorso.

La vignetta di Natangelo di sabato 24.
Nella rubrica Radar (presente nella versione cartacea) l’articolo di Fabio Mini Schierando i soldati lo Stato ha perso, che ha per sottotitolo «Uomini dell’esercito nelle piazza rappresentano la più grave denuncia di un potere che non funziona, di leggi inservibili, di strutture inefficienti, di soluzioni politiche inadatte», punta il dito sulla scelta del governo di schierare l’esercito contro “i vandalismi minori”, una svolta repressiva che sembra paventare un clima di guerra. Durante la giornata di sabato 24 Il Fatto quotidiano ha inoltre riservato nella sua versione online una rassegna live con i momenti chiave delle piazze italiane, segnalando i numeri delle proteste, gli scontri e il fermo di Youssef Siher avvenuto in giornata.
All’indomani, domenica 25, l’apertura online del Fatto titola I ragazzi deludono chi sognava la guerra. Nella seconda pagina Giovanni Barbacetto firma un’intervista a Don Claudio Burgio, cappellano del carcere minorile Cesare Beccaria, ma anche fondatore della comunità Kairòs, dal cui impegno è nata l’omonima casa discografica che pubblica rap e trap: un’occasione per sentire la voce di chi quei ragazzi che hanno sfondato le vetrine li conosce bene. L’editoriale I mandanti occulti di Marco Travaglio sottolinea il disagio dei giovani delle periferie, chiamati ormai da tutti dispregiativamente ‘maranza’, i cui disagi sono disattesi persino da una cerca classe di intellettuali di sinistra che li tacciano di ignoranza, tale per cui dietro furti e disordini ci sarebbero dei ‘mandanti occulti’. In seconda pagina si approfondisce l’arresto di Youssef Sahied con l’articolo di Leo Amato, Paolo Dimalio e Davide Milosa ‘Istiga sui social’: preso il fondatore della chat Telegram ‘Movimento 17 ottobre’. Tommaso Rodano firma un pezzo che ha per occhiello ‘L’altra piazza’: Gli studenti della destra e la ‘protesta filogovernativa’, sulla contromanifestazione delle associazioni studentesche legate a Fdl in piazza con lo slogan ‘Sblocchiamo tutto’. La rubrica a firma di Antonio Padellaro Gli inascoltati moniti di Mattarella, mette a contrasto i due opposti modi di Meloni e Mattarella di parlare delle proteste: moniti presidenziali retorici (nel senso proprio dell’uso delle figure retoriche), ma sempre ignorati. Nella sezione Piazza Grande, solitamente riservata alle lettere inviate dai lettori, trova spazio Giovani, quella frattura che spinge alla protesta, una lettera inviata da un padre che nella frattura generazionale tra genitori e figli individua una delle radici della protesta.

La vignetta di domenica 25 di Beppe Mora.
Il 26 ottobre si va alla versione cartacea. Nella prima pagina le proteste occupano uno spazio sempre minore. In altro il rimando con foto e titoli alla pagina 2-3 (mentre l’apertura centrale è dedicato alla vicenda pressante per l’indipendenza del Fatto di Leonardo Maria Del Vecchio).
Andiamo quindi alla seconda pagina, con l’intervista di Lorenzo Giarrelli a Gabriel Seroussi, autore del profetico (ndr. uscito un anno fa) La periferia vi guarda con odio. Come nasce la fobia dei maranza. Nella stessa pagina Vincenzo Bisbiglia pubblica Militarizzare le città non azzera le proteste. Ma ci costa 4 milioni . Chiude lo spazio il pezzo di Davide Milosa ‘È l’istigatore, ha progetto eversivo’ Le accuse a Siher, il ‘regista’ sui social. Nella pagina seguente, ancora un’intervista: Giovanni Pipitone riporta la voce del giovane studente F. che a Bologna sabato è stato aggredito dalla polizia Colpito con manganello alla testa dagli agenti perchè li ho filmati mentre picchiavano un ragazzo. A pagina 12, nello spazio Piazza Grande, Tomaso Montanari risponde a Stefano Grigolato su Le rivolte dei giovani. Non è la destra che deve replicare: tocca alla sinistra.
Passiamo all’ultimo giorno della nostra analisi, il 27 ottobre, ancora con la versione cartacea. In questo numero del giornale le proteste hanno lasciato le prime pagine. Solo a pagina 12, nella sezione di Piazza Grande possiamo leggere Studenti in corteo. Le vetrine infrante sono anche lo specchio del paese di Massimo Lofredi. La pagina successiva vede i pezzi firmati da tre collaboratori di peso del Fatto, due di questi sull’argomento di nostro interesse: Pino Corrias Se l’occidente s’incendia è tutta colpa di Youssef; Alessandro Orsini Repressione. La ‘Strategia di Erode’ per soffocare la ribellione giovanile (ndr. il terzo è Andrea Scanzi con un articolo sulla rielezione di Salvini a segretario della Lega).