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Perché diciamo una cosa e ne facciamo un'altra? La risposta è nel cervello

L'incoerenza morale dipende da una parte dell'organo principale del sistema nervoso che non sempre riesce a trasformare ciò che sappiamo essere giusto in comportamenti coerenti.

Perché diciamo una cosa e ne facciamo un'altra? La risposta è nel cervello
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23 Marzo 2026 - 18.21


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Capita spesso di incontrare persone che predicano bene ma razzolano male. Questa incoerenza morale, però, non è solo una questione di volontà: potrebbe dipendere dal funzionamento del cervello. Uno studio pubblicato sulla rivista Cell Reports da ricercatori dell’Università della Scienza e della Tecnologia della Cina ha individuato una zona chiave: la corteccia prefrontale ventromediale (vmPFC). Questa area ha il compito di mettere insieme ciò che sappiamo essere giusto con il nostro interesse personale, aiutandoci a prendere decisioni.

Secondo il ricercatore Xiaochu Zhang, essere una persona morale non significa solo conoscere le regole, ma anche riuscire ad applicarle nella vita di tutti i giorni. Ed è proprio questo passaggio che può fallire. Per capire meglio il fenomeno, gli scienziati hanno osservato il cervello di alcuni volontari mentre svolgevano un compito: potevano essere onesti oppure mentire per guadagnare più denaro. Dopo ogni scelta, dovevano giudicare il proprio comportamento su una scala da “molto immorale” a “molto morale”. In seguito, dovevano anche valutare le azioni di altre persone.

I risultati sono stati chiari. Le persone moralmente coerenti giudicavano se stesse e gli altri con lo stesso metro. In loro, la vmPFC si attivava in modo simile in tutte le situazioni. Al contrario, le persone incoerenti tendevano a essere più indulgenti con se stesse: condannavano l’imbroglio degli altri ma giustificavano il proprio. In questi casi, la stessa area del cervello risultava meno attiva e meno collegata ad altre regioni coinvolte nelle decisioni morali. I ricercatori hanno anche provato a stimolare questa zona del cervello con una tecnica non invasiva. Il risultato è un aumento dell’incoerenza morale.

In conclusione, chi si comporta in modo incoerente non è necessariamente privo di principi. Piuttosto, il suo cervello fatica a trasformare ciò che sa essere giusto in comportamenti concreti.

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