Braccio di Ferro e Topolino, due personaggi dell' epoca d' oro del fumetto | Culture
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Braccio di Ferro e Topolino, due personaggi dell' epoca d' oro del fumetto

Nascono entrambi a metà gennaio sul finire degli anno trenta del novecento. La fortuna di mangiar spinaci e quella d' esser un topolino ottimista li faranno diventare icone pop.

Braccio di Ferro e Topolino, due personaggi dell' epoca d' oro del fumetto
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17 Gennaio 2026 - 14.07


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di Manuela Ballo

Popeye e Topolino nascono nello stesso periodo, sul finire degli anni Venti, quando il fumetto negli Usa diventa un fenomeno sempre più di massa. Le due strisce ne segnano quindi la storia e diventeranno l’emblema di quel fenomeno artistico e comunicativo, il fumetto appunto, che proprio nella stampa statunitense era stato partorito alla fine degli anni ’90 dell’ 800.

Popeye, che in Italia diventerà poi Braccio di ferro, è l’uomo la cui forza è dovuta proprio ai barattoli di spinaci. Viene ideato e disegnato nel 1929, precisamente il 17 gennaio, come personaggio secondario di una serie americana chiamata Thimble Theatre incentrata sulla figura di Olive Oyl e la sua famiglia. Rapidamente Popeye conquista il cuore dei lettori  di quella striscia pubblicata inizialmente sui giornali statunitensi. E’ la sua marcata caratterizzazione che lo porta in primo piano. Infatti, Braccio di ferro, è sì un uomo burbero, ma esprime una tale bontà d’animo immediatamente percepibile agli occhi di tutti, che lo porta immediatamente a diventare il simbolo dell’uomo che diventa forte per difendere gli indifesi.  


Dall’America il personaggio si diffonde rapidamente ottenendo grande successo anche in Italia, grazie anche alla sua diffusione tramite le riviste che pubblicavano fumetti e successivamente anche grazie ai cartoni trasmessi in televisione.  Le originarie caratteristiche del personaggio  gli permettono di essere percepito anche in Italia come un eroe positivo: onesto, semplice e sempre pronto a difendere i più deboli. La sua popolarità  e la peculiarità della forma che lo rende forte verrà usata dai governanti per  trasmettere ai bambini l’idea di mangiare sano: consumare la verdura e mangiare spinaci rende gli uomini più sani e più forti.  Questi presupposti e con l’originale tratto del disegno del personaggio lo fanno assurgere al ruolo di  vera e propria icona della cultura pop.

L’altro fumetto destinato a segnare, poi, la grande epopea della Walt Disney, è Topolino. Nasce un anno dopo Popeye, il 13 Gennaio 1930. Lo fa grazie alla bravura di tre aritsti : Walt Disney, il disegnatore Ub Iwerks e lo sceneggiatore Win Smith. Come ogni fumetto che si rispetti passa velocemente dai quotidiani, che allora erano letti da milioni di persone, a essere protagonista di tutti gli altri mezzi di comunicazione, a partire dalle riviste illustrate e poi dal cinema.

Il successo del topolino positivo e ottimista è legato alla capacità di avvicinarsi  ai pubblici d’ ogni età grazie alle sue qualità e non è un caso se poi è diventato il simbolo di tutta la Disney. La prima storia, intitolata Topolino nell’isola misteriosa (Mickey Mouse in Death Valley), segna l’inizio delle sue avventure sulla carta stampata e nel mondo delle arti.

In Italia viene pubblicato settimanalmente da Mario Nerbini, l’editore che per primo aveva capito l’importanza di  tradurre e adattare le strisce americane ai gusti dei lettori italiani. Il fumetto verrà  poi acquisito dalla Mondadori che gli darà nuova luce, trasformandolo in un “giornalino” con un proprio formato e che, attraverso il contributo dei migliori disegnatori dell’epoca, darà un impulso decisivo alla diffusione del personaggio che conquisterà  in particolare il  pubblico più giovane fino a diventare una delle riviste a fumetti più longeve e amate del Paese, ormai oggetto da collezione.

I due fumetti sono in qualche modo anticipatori di quel periodo chiamato “Golden Age”,  l’età dell’oro che rappresenta, appunto, la punta più alta nella lunga storia del fumetto.

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