Il legame indissolubile tra la sapienza del passato e l’innovazione del futuro trova la sua sintesi perfetta a Siena, dove il Santa Chiara Lab si prepara a ospitare un evento che celebra la cultura enologica italiana. Venerdì 5 marzo, l’hub universitario diventerà il palcoscenico per un doppio appuntamento di rilievo: l’omaggio alla figura leggendaria di Giulio Gambelli e la presentazione dei risultati dell’Osservatorio DiVino 2026. L’iniziativa, che vede la partecipazione di istituzioni e dei principali consorzi del territorio, si propone di analizzare come il settore vitivinicolo stia affrontando la transizione verso modelli di produzione sempre più attenti all’ambiente e alla società.
Al centro delle celebrazioni per il centenario dalla nascita di Gambelli si colloca la mostra “Bottiglie d’Autore”, un percorso espositivo che eleva quindici etichette storiche a vere e proprie opere d’arte. Queste bottiglie non sono solo contenitori, ma testimoni della traiettoria professionale di un uomo che Luigi Veronelli definì più volte “maestro degli assaggiatori”.
Gambelli è oggi ricordato come un autentico precursore della visione contemporanea del vino, inteso come espressione genuina e sostenibile del terroir. Aziende iconiche come Case Basse di Soldera, Poggio di Sotto e Montevertine, solo per citarne alcune, raccontano attraverso la loro presenza una filosofia produttiva che ha segnato la storia della Toscana e dell’Italia intera.
Accanto al ricordo storico, l’Ateneo senese offre uno sguardo analitico sul presente attraverso la ricerca curata dalla docente Francesca Gagliardi nell’ambito del progetto PNRR Agritech. L’Osservatorio DiVino 2026 scatta una fotografia dettagliata su un campione di 754 aziende, evidenziando un comparto vitivinicolo in pieno fermento ma ancora caratterizzato da profonde differenze strutturali. I dati raccolti nel 2025 mostrano infatti un divario significativo tra le grandi imprese e le piccole e medie realtà: se le prime vantano un’efficienza maggiore nell’uso delle risorse idriche ed energetiche, le PMI dimostrano comunque una resilienza straordinaria, con una quota di utilizzo di energie rinnovabili che è salita al 56,76%.
Il dibattito, che vedrà confrontarsi esperti e produttori, si concluderà con un momento di convivialità curato dagli studenti dell’Istituto tecnico agrario “Bettino Ricasoli”. La degustazione libera rappresenterà l’atto finale di una giornata dedicata alla conoscenza, dove la teoria dei dati si mescola alla pratica dell’assaggio. È proprio in questo scambio tra generazioni e competenze che risiede la chiave per comprendere un settore che, pur rimanendo fedele alle proprie radici, è chiamato a evolversi costantemente per rispondere alle sfide globali della sostenibilità e dell’efficienza economica.