"Per nulla al mondo": nel nuovo romanzo Ken Follett parte dalla Prima guerra mondiale

L'autore de "I Pilastri della Terra" a novembre pubblica un thriller ispirato allo scoppio del conflitto: "Nessuno lo voleva, mi sono chiesto se sarebbe potuto accadere di nuovo"

Ken Follett

Ken Follett

Redazione 16 aprile 2021

Ken Follett torna alle origini riproponendo ai suoi lettori il genere che ha avviato la sua carriera, quello del thriller travolgente e ricco di colpi di scena, con il suo nuovo libro ‘Per niente al mondo’ che uscirà il 9 novembre 2021 contemporaneamente in Italia, pubblicato da Mondadori, negli Stati Uniti e nel Regno Unito.

Il romanzo, di cui è stata in questi giorni presentata la copertina dell’edizione italiana, è ambientato ai giorni nostri e racconta una crisi globale che minaccia di sfociare nella terza guerra mondiale, tenendo il lettore con il fiato sospeso fino all’ultima pagina.

Con il suo romanzo d’affermazione ‘La cruna dell’ago’, una spy story ambientata in tempo di guerra, Follett aveva inaugurato una serie di pubblicazioni di thriller, per poi cambiare rotta e dedicarsi al romanzo storico, E’ a questo genere che appartengono alcuni grandi successi come ‘I pilastri della Terra’, che ha venduto 27 milioni di copie, seguito da ‘Mondo senza Fine’ e la cosiddetta trilogia del secolo, composta da ‘La caduta dei giganti’, ‘L'inverno del mondo’ e ‘I giorni dell'eternità’, tutti romanzi che hanno richiesto un enorme lavoro di studio, ricerca e rielaborazione di fonti e dati storici e che hanno all’autore l’input per questo nuovo progetto, come egli stesso ha spiegato parlando della genesi del libro:

"Mentre facevo ricerche per 'La caduta dei giganti', rimasi scioccato nel rendermi conto che la Prima guerra mondiale è stata una guerra che nessuno voleva. Nessun leader europeo, dell'uno o dell'altro schieramento, avrebbe voluto che scoppiasse. Eppure, uno dopo l'altro, imperatori e primi ministri presero decisioni - decisioni logiche e ponderate - ognuna delle quali condusse, a piccoli passi, al peggior conflitto che il mondo avesse mai conosciuto. Mi sono convinto che si era trattato di un tragico incidente. E mi sono chiesto se sarebbe potuto accadere di nuovo"