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La lettura? Un gesto sovversivo. E se si fa in gruppo è rivoluzione

#GruppoDiLetturaDay assembla trenta circoli di lettori. Quest'anno verrà letto collettivamento il nuovo romanzo di Romana Petri, "Il mio cane del Klondike". La madrina è Nadia Terranova

La lettura? Un gesto sovversivo. E se si fa in gruppo è rivoluzione
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10 Novembre 2017 - 09.11


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#GruppoDiLetturaDay, giornata nazionale dedicata ai Gruppi di Lettura, progetto di Book Media Events firmato da Isabella Borghese,  nasce con l’obiettivo di promuovere la lettura condivisa, di dare visibilità alle attività dei gruppi di lettura, di fare rete tra gli stessi e infine di avvicinare nuovi e curiosi lettori.
Il progetto prevede la partecipazione di circa 30 Gruppi di Lettura che, da nord a sud Italia, hanno aderito a questa iniziativa. In questa seconda edizion il libro scelto è Il mio cane del Klondike di Romana Petri (Neri Pozza). I gruppi si incontreranno ciascuno nella propria sede il 1° dicembre per parlare del libro selezionato  e martedì 5 dicembre i gruppi romani incontreranno l’autrice presso Biblioteche di Roma.

La scrittrice Nadia Terranova, madrina di questa edizione, spiega:  “C’è un’immagine che per me coincide da sempre con l’idea originaria della sovversione, intesa come possibilità di incisione sulla realtà: un gruppo di persone si riunisce in un luogo e discute intorno a un libro, litiga, esprime opinioni contrarie, accese, commenti favorevoli, interpretazioni soggettive, lo sente suo al punto da amarlo o detestarlo, argomenta. È molto difficile, oggi, riconoscere un gesto sovversivo in senso puro, perché in rete commentare ogni accadimento della vita pubblica e privata esprimendo opinioni (spesso prima ancora di avere tempo di formarsene una) genera la convinzione di stare compiendo un atto politico: a volte è così, più spesso si tratta di una bolla che si fa e disfa ogni giorno. Leggere un romanzo e non il titolo di un articolo, dedicare tempo lento e solitario all’immersione in una scrittura altrui, in una storia coi suoi elementi immaginari e reali, e poi addirittura scegliere di uscire di casa per incontrare altre persone e parlarne è un gesto sempre più rivoluzionario, come fermare la corrente e farla fluire al contrario. Scegliere un luogo, chiuso o aperto, segreto o esposto, sedere insieme in fila, in circolo, vicini, con un romanzo in mezzo: è così che cambiano impercettibilmente le vite delle persone. Lo racconta Azar Nafisi in quel capolavoro che è “Leggere Lolita a Teheran”, in cui un gruppo di studentesse si riunisce clandestinamente
per commentare insieme i classici della letteratura proibiti dal regime: “Il mio soggiorno si trasformò per tutte noi nel regno della libertà assoluta. Un vero paese delle meraviglie. Sedevamo intorno al tavolino, coperto di mazzi di fiori, entravamo e uscivamo dai nostri romanzi. Guardandomi indietro, mi stupisco di quanto abbiamo imparato, e senza nemmeno accorgercene”. Per il secondo anno questo Gruppo di Lettura Day dedicato al nuovo romanzo di Romana Petri, prova a essere questo: un luogo in cui tutto è possibile”. 

#GruppoDiLetturaDay2 # GDLday2

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