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Kimi è il re di Monza: la rimonta che entra nella storia

Partito 19°, il pilota italiano conquista il GP d’Italia dopo 26 sorpassi. Tra incidenti, bandiere rosse e colpi di scena, a Monza va in scena una gara che sembra impossibile

Kimi è il re di Monza: la rimonta che entra nella storia
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6 Settembre 2026 - 18.36


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di Gemma Consolazio e Lilia La Greca

Possiamo provare a raccontarlo, ma speriamo davvero che l’abbiate visto: Kimi Antonelli fa la storia e conquista il podio d’Italia partendo 19°, regalando a tutti, anche ai fan della Rossa, emozioni uniche e qualche lacrima.

Al Tempio della Velocità, come ogni anno, le sorprese non mancano. Già la partenza regala suspense, tra sorpassi rischiosi, persino tra compagni di squadra, come nel caso della Ferrari, con dichiarazioni tutt’altro che timide da parte del numero 44 via team radio: “Charles mi ha spinto fuori”. E poi ci sono squadre che non ci saremmo mai aspettati di vedere là davanti. Ieri, in qualifica, Pierre Gasly è riuscito a conquistare la pole position, regalando all’Alpine la prima pole della sua storia. Purtroppo perde la posizione quasi subito, ma la squadra riesce comunque a chiudere a punti. Per le delusioni, invece, non bisogna aspettare molto. Già in curva 1 Charles Leclerc perde il controllo della monoposto e finisce contro le barriere, regalando momenti di grande paura a tutti. Fortunatamente il monegasco ne esce illeso, ma per il numero 16 svanisce subito la speranza di conquistare un podio proprio a casa della Rossa. La violenza dell’impatto è notevole, tanto che viene immediatamente esposta la bandiera rossa: il GP si ferma e, alla ripartenza, i piloti tornano a schierarsi in griglia per una nuova partenza da fermi.

Potremmo tranquillamente soprannominare questa gara “il Gran Premio dei sorpassi”. Soltanto Kimi Antonelli ne mette a segno 26, costruendo una rimonta che, giro dopo giro, sembra sempre più incredibile. Prima la battaglia con Verstappen, poi quella con il compagno di squadra George Russell, mentre il pubblico di Monza comincia a rendersi conto che quello che sta succedendo davanti ai suoi occhi potrebbe diventare qualcosa di storico.

Anche la Ferrari, con Lewis Hamilton, prova a tenere il passo e per parecchi giri sembra riuscirci. Poi, però, la monoposto perde potenza e il numero 44 è costretto a cedere terreno, lasciando alle due Papaya il quarto e il quinto posto e dovendosi accontentare della sesta posizione. Giornata sfortunata, invece, per entrambe le Aston Martin. Il ritiro di Stroll provoca una Virtual Safety Car, subito sfruttata da molti piloti per effettuare il pit stop, tra cui Verstappen e lo stesso Antonelli. Kimi rientra in pista decimo, ma quello che succede dopo va oltre ogni previsione.

Gli bastano infatti meno giri del previsto per recuperare terreno, riprendere Russell e battere persino le simulazioni della Mercedes, che per lui prevedevano come miglior risultato possibile un sesto posto. Ma si sa: quando il cuore è alimentato dalla passione pura, a volte le magie accadono davvero.

E a Monza la magia si compie. La bandiera a scacchi consegna un’immagine che difficilmente dimenticheremo: Kimi Antonelli è il re di Monza, seguito da George Russell e Max Verstappen.

Dopo 60 anni dall’ultima vittoria di un pilota italiano a Monza, Antonelli riporta un italiano sul gradino più alto del podio nel GP di casa e dimostra, ancora una volta, che davanti a noi potrebbe esserci un vero e proprio campione.

Questa è la Formula 1: niente è impossibile.

E non è ancora finita. Tenete accesi i motori, perché il prossimo appuntamento è già alle porte: il prossimo weekend il Mondiale continua a Madrid.

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