di Gemma Consolazio e Lilia La Greca
70 giri di adrenalina pura, strategie e ritiri, questo è stato lo spettacolo offerto dal gran premio d’Ungheria che vede trionfare Lando Norris interrompendo il digiuno di vittorie in casa McLaren seguito da Max Verstappen e Kimi Antonelli che consolida così la propria leadership nel mondiale. Ai piedi del podio Charles Leclerc, mentre Lewis Hamilton è scivolato quinto dopo una penalità di cinque secondi per eccesso di velocità nella corsia box.
Allo spegnimento dei semafori è stato Piastri a cogliere l’occasione passando davanti al compagno di squadra che partiva in pole, mentre Verstappen si è inserito nelle posizioni di vertice. Le Ferrari hanno cercato di rimanere in scia dei leader, ma hanno dovuto fare i conti con un ritmo leggermente inferiore nelle prime fasi. Anche per Russell non è stata una partenza lineare.
La gara è cambiata a metà distanza grazie alle strategie ai box. Una Virtual Safety Car ha permesso alla McLaren di effettuare la sosta nel momento ideale, consentendo a Norris di guadagnare la leadership. Da quel momento il pilota britannico ha gestito perfettamente gomme e ritmo, mantenendo il controllo fino alla bandiera a scacchi.
L’episodio più significativo della gara riguarda proprio Piastri, che dopo aver guidato la gara nelle fasi iniziali, l’australiano ha dovuto ritirare la vettura a causa di un problema al cambio, togliendogli dalle mani una vittoria desiderata e soprattutto alla sua portata. Ovviamente non sono mancati episodi non tanto piacevoli nelle retrovie, problemi alle vetture e contatti, uno anche tra Oscar Piastri e Carlos Sainz.
Nel finale Lewis Hamilton ha tagliato il traguardo in quarta posizione, ma una penalità di cinque secondi per aver superato il limite di velocità nella pit lane lo ha fatto retrocedere al quinto posto, promuovendo Charles Leclerc in quarta posizione.
La vittoria di Norris rappresenta un risultato fondamentale per la McLaren, che torna sul gradino più alto del podio dopo un periodo difficile. Verstappen limita i danni con un prezioso secondo posto, mentre Antonelli, grazie al terzo posto, rafforza la propria leadership nel campionato piloti. La Ferrari lascia Budapest con buoni segnali sul passo gara, ma senza il podio che sembrava possibile alla vigilia.
Non resta che augurare una buona pausa estiva ai piloti e ai team, con l’auspicio che queste settimane di stop siano l’occasione per ricaricare le energie, rifinire le strategie e prepararsi al meglio per il ritorno in pista. Il Mondiale riprenderà il 23 agosto a Zandvoort, nei Paesi Bassi, aprendo una seconda parte di stagione che si preannuncia ancora ricca di colpi di scena. Dopo una prima metà di campionato capace di ribaltare pronostici, regalare sorprese e tenere aperti i giochi, tutto lascia pensare che la battaglia per i titoli sia tutt’altro che conclusa.