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Dal documentario sul personale ospedaliero alla presenza dei bambini alla Sapienza e al canto degli studenti dell'ateneo palermitano

foto prova

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Redazione 22 dicembre 2021

di Azzurra Arlotto e Giuseppe Rizza

 

Verona, un documentario sulla dura vita in ospedale

Il documentario Io resto di Michele Aiello, che mostra la situazione interna degli ospedali durante la pandemia di Covid, è stato proiettato, all'inizio di questa settimana natalizia, nell'aula magna del  Policlinico G.B. Rossi di Verona. Girato per un intero mese negli Spedali Civili di Brescia, mostra il rapporto tra personale sanitario e pazienti, in uno dei più grandi ospedali del Vecchio Continente che ha avuto un altissimo numero di ricoverati. La videocamera cattura quelli che sono stati definiti «eroi moderni» o «angeli», rivelando l’aspetto più drammatico che queste persone hanno dovuto affrontare durante i lunghi turni di lavoro. Alla proiezione è seguita una tavola rotonda con Giuseppe Lippi, presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia di Verona, Ugo Moretti, responsabile del Centro Regionale di Farmacovigilanza del Veneto ed Evelina Tacconelli, direttrice UOC Malattie Infettive di Verona.

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Alla Sapienza sono arrivati i bambini

Alla Sapienza, lunedì 20 dicembre, sono arrivati i bambini. La rettora Antonella Polimeni, la direttrice generale Simonetta Ranalli e il prorettore vicario Giuseppe Ciccarone, hanno incontrato, prima delle vacanze natalizie, le bambine e i bambini dell’asilo nido dell’Ateneo. Al termine della visita, tutti i bambini in cerchio hanno ascoltato, dalla voce della Rettrice, la filastrocca di Gianni Rodari Il magico Natale. Questo il commento della rettora Antonella Polimeni sull'iniziativa: «Per noi oggi non è solo un giorno di festa un momento di socialità che desideriamo condividere con coloro che frequentano l’asilo nido della Sapienza, ma un modo di manifestare concretamente l’attenzione dell’Ateneo nei confronti della vita e della salute del personale e delle loro famiglie e ribadire l’impegno a favorire le pari opportunità e la conciliazione vita-lavoro». Clicca qui per vedere anche il video dell’evento

 

A Venezia un documentario sui racconti popolari

Il Dipartimento di Studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea (DSAAM) dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, in collaborazione con l’Associazione Studentesca di Ca’ Foscari GESSHIN, ha proiettato, martedì, il cortometraggio Storia di un tagliabambù inerente al progetto BumBumraku. L'idea prende spunto  dai racconti popolari, all’interno del campo della letteratura, sono la chiave d’interpretazione e di comprensione di un’intera cultura. Nato grazie a Orsola Battaggia (Teaching Assistant del corso di Arte Giapponese) e a Giulio Canestrelli (attore di teatro specializzato in teatro fisico, pupazzi e videomaking), l’obiettivo è di divulgare la cultura giapponese attraverso la creazione di video basati su racconti tradizionali, utilizzando la tecnica teatrale della manipolazione di oggetti d’uso quotidiano e riallacciandosi così alla tradizione nipponica degli tsukumogami.

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A Palermo il "Magnificat" degli studenti

La rappresentazione del Magnificat è stata messa in scena dagli studenti del Laboratorio di Poetica dell’Università degli Studi di Palermo, mercoledì 22 dicembre, nella Sala delle Capriate del Complesso monumentale dello Steri, per la rappresentazione del Magnificat. Si tratta di un cantico contenuto nel primo capitolo del Vangelo secondo Luca, attraverso il quale Maria loda e ringrazia Dio perché si è benignamente degnato di liberare il suo popolo. L’iniziativa è organizzata dall’Istituto di Cultura Romantica, diretto dal professor Salvatore Lo Bue, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Psicologiche, Pedagogiche, dell’Esercizio Fisico e della Formazione dell’Ateneo.

 

Infine, segnaliamo l’Università di Pavia quale unica istituzione italiana che prende parte alla The Sustainable Markets Initiative, lanciata da Sua Altezza Reale Carlo d’Inghilterra Principe di Galles. L’Ateneo pavese entra così ufficialmente tra i membri della Health Systems Taskforce, promossa dall’Amministratore Delegato di AstraZeneca. La task force riunisce rappresentanti a livello globale del settore sanitario pubblico e privato, istituzioni internazionali ed enti di ricerca, con l’obiettivo di favorire un’assistenza sanitaria sostenibile e a impatto zero. Gli enti e le imprese coinvolti sono: AstraZeneca, GSK, Merck KGaA, Roche, Samsung Biologics, Sanofi, Novo Nordisk, Organizzazione mondiale della sanità, Unicef, NHS England, Sustainable Healthcare Coalition, Health and Global Policy Institute, Karolinska Institutet.

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