Gabriele Salvatores e il progetto Cineversity sollecitano il ritorno degli italiani al cinema dopo la pandemia | Culture
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Gabriele Salvatores e il progetto Cineversity sollecitano il ritorno degli italiani al cinema dopo la pandemia

Il regista in collegamento con il Cineclub Nickelodeon di Genova, ha affermato che, a seguito della pandemia, il pubblico medio italiano è ritornato a vedere un film al cinema, fisicamente, ma resta fermo al 12% rispetto al 70% a quello francese.

Gabriele Salvatores e il progetto Cineversity sollecitano il ritorno degli italiani al cinema dopo la pandemia
In foto, il regista Gabriele Salvatores
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10 Maggio 2022 - 15.24


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di Claudia Daniele

Sempre più numerose sono le riflessioni su quanto l’emergenza Covid abbia inciso e condizionato la vita e le relazioni sociali delle persone, soprattutto nella fase meno restrittiva che stiamo vivendo. La situazione infatti non sembra essere cambiata, rispetto a due anni fa, in particolar modo per il mondo dello spettacolo e delle arti. Ad esprimersi a riguardo, tra i tanti, il regista italiano Gabriele Salvatores, vincitore, con il film Mediterraneo, del premio Oscar per il miglior film in lingua straniera nel 1992.

L’intervento di Salvatores è avvenuto nella giornata di ieri, 9 maggio, tramite un videocollegamento con il Cineclub Nickelodeon di Genova, davanti a circa ottanta studenti che si trovavano lì per assistere al secondo appuntamento mensile proposto dal festival Cineversity, e che prevedeva proprio la visione del film di Salvatores che ha vinto l’Oscar nel 1992.

Cineversity è un progetto che coinvolge l’Università degli Studi di Genova, in collaborazione con gli enti ACEC (Associazione Cattolica Esercenti Cinema) e Flight (Mostra internazionale del cinema di Genova), e nasce da un’idea di Valentina Damiani di ACEC Sas-Liguria, e del docente dell’Università degli Studi di Genova, Paolo Piccardo.

L’obiettivo del festival Cineversity, ormai inaugurato già lo scorso 11 aprile con la messa in onda del cortometraggio “Strange Object” di Miranda Pennell e il film “2001.Odissea nello spazio” di Stanley Kubrick, è quello di proporre un’offerta cinematografica aperta al pubblico e organizzata interamente dagli studenti dell’Università degli Studi di Genova.

L’evento prevede appuntamenti che si svolgono mensilmente al Cineclub Nickelodeon, proponendo ogni volta, al prezzo speciale di 5 euro per gli studenti, la proiezione di un cortometraggio e di un lungometraggio su temi legati all’attualità, accostandovi però anche momenti di ritrovo e di convivialità tra i giovani, prima e dopo la proiezione, per poter commentare ciò che hanno visto.

Il progetto, infatti, si prefigge l’obiettivo di riportare gli italiani al cinema, in modo tale da rimettere in moto l’economia del mondo dello spettacolo dopo la pandemia, e di fornire stimoli che ispirino la creatività dei giovani. Inoltre, sono previsti anche interventi di docenti e persone dello spettacolo che spiegano i film ai quali i giovani dovranno assistere, ed è proprio in questo contesto che si inseriscono le parole espresse da Salvatores.

Oltre a spiegare come il suo film, Mediterraneo, che mette in scena un plotone di soldati italiani sbarcati su un’isola della Grecia durante la seconda guerra mondiale, sia stato realizzato avendo a disposizione pochissimo budget e che quindi la vittoria della statuetta fosse inattesa, rimarca anche l’impossibilità di replicare, oggi, un exploit del genere perché le major italiane hanno tagliato e limitato ulteriormente i loro budget, rispetto agli anni Novanta.

Salvatores ha sottolineato che questo si è accentuato soprattutto per la fuga dalle sale cinematografiche italiane a causa della pandemia, specificando come, nonostante la fine dell’emergenza covid, il pubblico medio italiano che è ritornato a vedere un film al cinema, fisicamente, resta fermo al 12% rispetto al 70% francese, e che invece è sempre più consolidato e più vasto l’utilizzo di piattaforme online per accedere a qualsiasi tipo di contenuto multimediale. L’invito di Salvatores, così come quello del festival Cineversity, è proprio quello di stimolare un ritorno alla vita, soprattutto ritornando a popolare sale cinematografiche e teatrali.

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