Unire l'Italia per i "50 anni di Bella Ciao": in Sardegna, uno spettacolo sulle note del canto rivoluzionario | Culture
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Unire l'Italia per i "50 anni di Bella Ciao": in Sardegna, uno spettacolo sulle note del canto rivoluzionario

Un concerto inedito, in cui il fascino della musica popolare si intreccerà alle nuove avanguardie del folk. L'appuntamento è previsto al Teatro Massimo di Cagliari, domenica 24 aprile, alle ore 21.

Unire l'Italia per i "50 anni di Bella Ciao": in Sardegna, uno spettacolo sulle note del canto rivoluzionario
I "50 anni di Bella Ciao"
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23 Aprile 2022 - 19.21


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Unire l’Italia per i “50 anni di Bella Ciao”: in terra sarda, al Teatro Massimo di Cagliari, domenica 24 aprile (vigilia della Festa della Liberazione) alle ore 21, si terrà uno spettacolo sulle note del noto canto partigiano.

“Bella Ciao”, principale canto della Resistenza, attraversa tutta l’Italia da Nord a Sud, passando per il centro e comprendendo le isole, e tutto nasce come un remake dello storico concerto-spettacolo che, 58 anni fa, (1964) ha fatto nascere il folk revival italiano. Nonostante mezzo secolo di distanza, questa inedita e avvincente rivisitazione consente di riassaporare e respirare l’aria dell’indelebile evento degli anni ‘60, al “Festival dei Due Mondi” di Spoleto, anteprima nazionale che apre il “S’Ard Festival 2022.”  

Per il 25 aprile è pronto ad essere rilasciato anche il video della nuova versione di “Bella Ciao”, che in questo caso sarà caratterizzato dalla folta presenza di echi mediterranei. Lucilla Galeazzi, Gabriella Aiello, Elena Ledda e Peppe Voltarelli danno vita alle voci del brano; della chitarra si occupa Francesco Loccisano, delle percussioni Andrea Piccioni, del violino Mauro Durante e del mandoloncello invece Mauro Palmas. Questa versione, alla quale hanno contributo anche Moni Ovadia e Mario Incudine, è inserita nell’album “A sud di Bella Ciao-Canti d’amore e di rivolta dell’Italia meridionale“, uscito il novembre scorso.

Il concerto sarà coordinato da Franco Fabbri, uno dei pionieri dei Popular Music Studies, e in esso si intrecceranno il folk innovativo e la musica popolare. A questo prenderanno parte, Riccardo Tesi, stimato interprete, che sarà all’organetto e si occuperà della direzione musicale, le cantanti già citate precedentemente Elena Ledda, Lucilla Galeazzi e Gabriella Aiello. Inoltre, saranno presenti anche il polistrumentista Nando Citarella (voce, tamburello e chitarra battente), Maurizio Geri (voce e chitarra), Marzio Del Testa (percussioni e voce) e Claudio Carboni (al sax).

Così Elena Ledda (una delle voci più straordinarie dell’Isola) commenta: “La versione cagliaritana è un viaggio dal Nord al Sud, quasi un ideale fusione dei due spettacoli, quello storico più legato ai canti di protesta del Settentrione e la versione del 2014 che guarda invece al Meridione. Il messaggio che emerge è più che mai attuale alla luce degli odierni scenari.

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