A Roma emerge la pavimentazione imperiale davanti al Pantheon

Scoperte in una buca in piazza sette lastre. La soprintendente Daniela Porro: «Si dimostra quando sia fondamentale la tutela archeologica»

Il rinvenimento in piazza della Rotonda davanti al Pantheon. Foto Soprintendente speciale di Roma

Il rinvenimento in piazza della Rotonda davanti al Pantheon. Foto Soprintendente speciale di Roma

redazione 5 maggio 2020
«Dopo oltre vent’anni dal loro primo rinvenimento, riemergono intatte le lastre della pavimentazione antica della piazza antistante al Pantheon, protette da uno strato di pozzolana fine. Una dimostrazione inequivocabile di quanto sia importante la tutela archeologica, non solo una occasione di conoscenza, ma fondamentale per la conservazione delle testimonianze della nostra storia, un patrimonio inestimabile in particolare in una città come Roma». Daniela Porro, soprintendente speciale di Roma, sintetizza efficacemente non solo il ritrovamento in una buca nella piazza della Rotonda dell’antica pavimentazione di epoca imperiale ma anche come la ricerca archeologica significhi salvaguardare la storia e, se applicata, eviti danni e scempi al patrimonio culturale. 

Lasciamo all’istituto romano la spiegazione del ritrovamento in un luogo così simbolico (e se non fosse per il Coronavirus affollato dai turisti e dai romani): «Le sette lastre di travertino, che si trovano a una quota di circa 2,30 / 2,70 metri sotto il piano stradale con dimensioni di circa 80 per 90 centimetri per uno spessore di 30 centimetri, sono state ritrovate una prima volta negli anni ‘90 del secolo scorso in occasione della costruzione di una galleria di sottoservizi (polifera), e lo scavo venne rilevato e documentato. In epoca imperiale la piazza era molto più grande della attuale e si apriva di fronte al Pantheon, il tempio dedicato a tutti gli dei fatto costruire da Agrippa tra il 27 e il 25 avanti Cristo. L’area è stata interamente ristrutturata nel II secolo dopo Cristo dall'imperatore Adriano, e anche la piazza venne rialzata e nuovamente pavimentata. Le quote cui si trovano le lastre, oggi rimesse in luce, appaiono pertinenti alla fase adrianea del complesso».

Dopo di che la nota stampa ricostruisce i passaggi del presente: «Il cantiere in un primo momento in capo al I Municipio, consegnato poi ad Acea continuerà nei prossimi giorni per il ripristino idrico e con ulteriori indagini archeologiche della Soprintendenza Speciale di Roma in collaborazione con la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali» (la seconda istituzione è del Comune, la prima dello Stato e fa capo al ministero dei beni culturali).

Il Pantheon è un monumento che ha fatto da modello e ha ispirato la cultura figurativa e architettonica fin dall’inizio ma con particolare forza dal Rinascimento in poi. Fino ai nostri giorni.