Franceschini riassume i tre direttori di museo licenziati da Bonisoli

Sono la Hollberg all’Accademia di Firenze, Nizzo a Villa Giulia e Quilici all’Appia Antica a Roma. Bandito il concorso per 13 nuovi direttori

Il Collegio Romano, sede del Ministero dei beni e attività culturali e del turismo (e di un liceo). Foto Stefano Miliani

Il Collegio Romano, sede del Ministero dei beni e attività culturali e del turismo (e di un liceo). Foto Stefano Miliani

redazione 29 gennaio 2020
Dario Franceschini ha riammesso al loro posto di comando i tre direttori di museo inopinatamente licenziati nell’agosto scorso dall’ex ministro dei beni culturali Alberto Bonisoli, vale a dire Cecilie Hollberg alla Galleria della Accademia di Firenze, Valentino Nizzo al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma, Simone Quilici al Parco dell’Appia Antica sempre nella capitale. Lo ha detto il ministro stesso presentando nella sede della stampa estera nel centro di Roma il bando internazionale per 13 direttori per altrettanti musei dotati di autonomia. Il ministero pubblica il bando domani 30 gennaio sull’Economist e, per chi ritenga di avere un curriculum adeguato per candidarsi, sul proprio sito: cliccate qui per fare la domanda. I mandati durano quattro anni e possono essere rinnovati per altri quattro.

Alcuni musei sono già autonomi dal 2015. Alla Galleria Borghese di Roma Anna Coliva ha raggiunto l’età della pensione. Alla Galleria nazionale delle Marche a Urbino l’ex Peter Aufreiter ha lasciato per andare a Vienna e in carica, a interim, c’è il direttore della Galleria nazionale dell’Umbria a Perugia Marco Pierini. Al Palazzo Ducale di Mantova Peter Assmann, anche lui austriaco come Aufreiter, non ha chiesto la riconferma, pure lui è tornato nel suo Paese dal 15 novembre la reggia è guidata dal direttore supplente Emanuela Daffra.

Sette spazi hanno acquistato autonomia con l’ultima riforma del dicastero (ultima per ora, al Mibact non finiscono mai): la pinacoteca nazionale di Bologna, il Vittoriano e Palazzo Venezia a Roma, il Museo archeologico nazionale di Cagliari, il Museo nazionale d’Abruzzo dell’Aquila, il museo nazionale di Matera, Palazzo Reale a Napoli, il parco archeologico di Sibari (in Calabria).

“Come nelle precedenti edizioni, i nuovi direttori saranno valutati da una commissione composta da esperti di chiara fama e elevato livello scientifico. Ancora un passo avanti nel percorso di innovazione e modernizzazione del sistema museale nazionale. I dati registrati negli ultimi anni parlano chiaro: l’incrocio tra autonomia e qualità dei direttori si è dimostrato un mix vincente per i musei e per lo sviluppo dei territori”, commenta l’artefice della riforma del Mibact Franceschini.

La commissione sarà formata da cinque esperti nominati dal ministro. Tra i candidati verrà scelta una rosa con al massimo dieci nomi i quali affronteranno un colloquio con la commissione che, a sua volta, indicherà una terna di nomi: tra questi Franceschini e il direttore generale dei Musei sceglieranno chi andrà a dirigere il museo. Di seguito, i tredici istituti in cerca di un direttore.

Palazzo Ducale di Mantova
Pinacoteca Nazionale di Bologna
Galleria Nazionale delle Marche di Urbino
Galleria Borghese di Roma
Museo Nazionale Romano
Vittoriano e Palazzo Venezia, Roma
Parco Archeologico di Ostia antica
Museo Archeologico Nazionale di Cagliari
Museo Nazionale d’Abruzzo dell’Aquila
Biblioteca e Complesso monumentale dei Girolamini di Napoli
Palazzo Reale di Napoli
Museo Nazionale di Matera
Parco Archeologico di Sibari

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