Ercolano parla latino. Ma il Vesuvio eruttò a ottobre?

Il Parco Archeologico avvia visite notturne con balli e canti nell'antica lingua. E ricorda che la data del 24 agosto 79 d.C dell’eruzione può essere sbagliata

Il sito di Ercolano di notte: Foto: Parco Archeologico di Ercolano

Il sito di Ercolano di notte: Foto: Parco Archeologico di Ercolano

redazione 25 agosto 2018

Al Parco Archeologico di Ercolano, sito dove le idee non mancano, nel percorso di visite serali “Herculaneum Experience” dal 24 agosto hanno inaugurato momenti con balli e canti in latino con “perle di saggezza popolare tratte da graffiti rinvenuti agli scavi nell'area archeologica”. “È un modo per immergere ulteriormente i visitatori nello spirito dell’antica città – ha dichiarato il direttore Francesco Sirano, archeologo in carica dall’aprile 2017 - che si sentiranno completamente trascinati a partecipare nella festa organizzata per offrire gli onori al senatore Marco Nonio Balbo”.
Il parco archeologico ha inaugurato questi momenti in latino nel giorno in cui ricorre l’anniversario dell’eruzione del Vesuvio: “il 24 agosto 79 d.C, come da una delle interpretazioni più accreditate”, avvisa la nota stampa. Dove, nel passo successivo, confuta una data con una notizia nota agli esperti, meno ai non addetti: “Da alcuni anni i ricercatori stanno analizzando degli elementi che sembrano suggerire una data diversa da quella da sempre supposta dagli archeologi. Le notizie che riguardano l’eruzione del Vesuvio sono state attinte principalmente dalla corrispondenza di Plinio il Giovane, che riferisce nei minimi dettagli tutti gli avvenimenti che riguardano questo evento disastroso per i fiorenti centri della Campania, Pompei, Ercolano e Stabia, decretandone la fine in un arco di tempo abbastanza breve. Tuttavia i dettagli riferiti dallo scrittore romano ci forniscono notizie contrastanti sul periodo dell’anno in cui ebbe luogo l’eruzione, poiché dai manoscritti del testo di Plinio si sono ricavate due date, una, quella accreditata finora, corrispondente al 24 agosto del 79 d.C., l’altra il 24 ottobre”.


Gli esperti si basano su più indizi, tra cui l’analisi dei dolia, grossi recipienti dove si conservava il vino o la frutta secca e la presenza appunto di tracce di vino e fichi secchi dimostrerebbe che gli abitanti della zona avevano vendemmiato.


Le prossime visite serali del percorso multisensoriale con momenti in latino sono il 25 e 31 agosto, l’1, 7, 8, 9, 14, 15, 16 settembre. Biglietti a 15 € acquistabili on line sul sito www.ticketone.it<http://www.ticketone.it/ , (commissione di euro 1.50 - anche per i biglietti gratuiti) o presso la biglietteria del Parco Archeologico. Il sito raccomanda scarpe basse e comode, niente tacchi.


Info sul sito di Ercolano