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Premio Tenco 2026, la canzone d’autore guarda al futuro

La 49ª edizione della Rassegna, dedicata alla memoria di Sergio Secondiano Sacchi, ha riunito artisti, musicisti e nuove generazioni, confermando il ruolo della musica come strumento di memoria e innovazione.

Premio Tenco 2026, la canzone d’autore guarda al futuro
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1 Novembre 2026 - 18.35


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A una settimana dalla conclusione del Premio Tenco 2026, svoltosi dal 21 al 24 ottobre a Sanremo, resta il segno di un’edizione capace di mettere in dialogo passato e presente, custodire la memoria e aprire nuove prospettive per il futuro della canzone d’autore.

La 49ª edizione della Rassegna della Canzone d’Autore è stata dedicata alla memoria di Sergio Secondiano Sacchi. Ad aprire la manifestazione è stato Manuel Agnelli che, accompagnandosi al pianoforte, ha interpretato «Lontano, lontano» di Luigi Tenco.

Il titolo scelto per quest’anno, «Dio è morto», ha accompagnato l’intero programma, invitando a interrogarsi su quali linguaggi, forme di comunità e gesti creativi possano ancora opporsi alla violenza, all’omologazione e all’illusione che ogni esigenza espressiva possa essere ricondotta alle logiche del mercato o a quelle di un algoritmo.

In questo scenario, la canzone d’autore conserva un ruolo cruciale: mettere in relazione le persone, custodire la memoria, immaginare il futuro e dare voce a ciò che non trova spazio altrove.

Il bilancio delle presenze al Teatro Ariston è stato positivo: 4.700 persone hanno partecipato alle tre serate del 22, 23 e 24 ottobre. A condurre gli appuntamenti sul palco si sono alternati Neri Marcorè, il 22 ottobre, Chiara Buratti, il 23, e Silvia Boschero, il 24.

La scenografia dell’Ariston, curata da Vincenzo Sanfo, ha ospitato un’opera dell’artista messicano Javier Marín, protagonista di una carriera internazionale lunga quarant’anni, durante la quale ha esposto le proprie opere in oltre trecento mostre individuali e collettive in Messico, negli Stati Uniti, in Canada e in diversi Paesi dell’America Centrale, dell’America del Sud, dell’Asia e dell’Europa.

A catturare lo sguardo del pubblico è stato un imponente arazzo realizzato con la tecnica gobelin, delle dimensioni di 658 × 320 centimetri. L’opera, creata nel 2018 in occasione di una grande mostra parigina dell’artista, è stata esposta al Beffroi nell’ambito del progetto «Jeux de Miroirs», dedicato a Marín.

Anche quest’anno il Club Tenco ha rinnovato il proprio impegno nella divulgazione del patrimonio della canzone d’autore tra le nuove generazioni. Il 21 ottobre, al Teatro Ariston, si è svolta la consueta masterclass, che ha coinvolto oltre 1.200 studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado del territorio.

L’incontro è stato dedicato a Franco Battiato e ha visto la partecipazione di don Luigi Ciotti, Carmen Consoli, Carlo Guaitoli, Gennaro De Rosa, Rossana De Pace e Stefano Senardi. A moderare l’appuntamento è stata Marika Amoretti, responsabile del Coordinamento Scuole del Club Tenco.

Dal 2018 il Club organizza masterclass dedicate ai grandi cantautori che hanno segnato la storia della musica italiana, con l’obiettivo di avvicinare gli studenti al mondo del cantautorato. Gli incontri, ospitati ogni anno al Teatro Ariston nella mattinata che precede il programma principale della Rassegna, coinvolgono critici, musicisti e professionisti del settore.

Nel segno del dialogo tra passato, presente e futuro, il Club Tenco ha inoltre scelto di portare sul palco dell’Ariston quattro dei finalisti della cinquina della Targa Tenco per la categoria Migliore album Opera Prima: Francamente, Sara Gioielli, Santamarea e Satantango.

La scelta ha dato spazio a percorsi artistici che incarnano una caratteristica fondamentale della canzone d’autore: la libertà dai generi, dalle mode e da ogni forma di omologazione, insieme alla capacità di rinnovare linguaggi, strumenti e generazioni.

Il programma si è articolato anche attraverso concerti, tavole rotonde e incontri ospitati nella sede del Club Tenco.

Al Teatro dell’Opera del Casinò si è tenuto il consueto concerto inaugurale del mercoledì sera, intitolato quest’anno «Donne in punta di note», con Paola Turci e l’Orchestra Sinfonica di Sanremo, diretta dal maestro Angelo Valori, e la partecipazione di Gino Castaldo.

Sabato 24 ottobre si è svolta, invece, la tavola rotonda «La canzone democratica», moderata da Steven Forti e Paolo Talanca, alla quale hanno partecipato Antonio Silva, Fausto Bertinotti, Cesare Bermani, Marco Ongaro, Chiara Ferrari e Giulia Mei.

Nella sede del Club Tenco si sono tenuti altri due incontri: «La canzone ai tempi dell’Intelligenza Artificiale», con Irene Buselli, Alessandro Alfieri e Simone Aliprandi, moderato da Steven Forti, e «La musica è finita», con Gino Castaldo, Bruno Sconocchia, Damir Ivic, Manfredi Maida dei Tamango e Stefano Senardi, moderato da Paolo Talanca.

Particolare rilievo ha avuto l’appuntamento «Quel Vulcano di Secondiano. Progetti di e per Sergio Sacchi», un pomeriggio dedicato alla memoria di Sacchi attraverso la presentazione del disco «Cantata per Sergio Staino», pubblicato da Ala Bianca Records e distribuito da Warner Music/FUGA Digital.

Il doppio CD celebra l’incontro tra musica e disegno nella vita e nell’opera di uno dei fumettisti più conosciuti e amati d’Italia. Il progetto corale riunisce 23 artisti ed è accompagnato da un libretto di 52 pagine contenente 25 disegni di Staino, molti dei quali inediti.

Nel corso dell’evento, presentato da Steven Forti, sono stati inoltre presentati il «CantaSacchi», edizione speciale de Il Cantautore dedicata a Sergio Secondiano Sacchi, e il documentario «L’architetto di canzoni» di Claudia Crabuzza. Sono intervenuti Toni Verona, Michele Staino, Laura Rossi, Claudia Crabuzza e Antonio Silva.

Sempre nella sede del Club si è svolta la presentazione del libro «Tutta colpa di Bobo. Sergio Staino e la sinistra italiana», di Aurora Nina Allegra.

Tra le novità dell’edizione 2026 si è distinto il progetto «Cura d’Autore», ideato dalla dottoressa Lorena Viale con l’obiettivo di portare la canzone d’autore nei luoghi di cura.

L’iniziativa, resa possibile dalla collaborazione tra ATS Liguria e il Direttivo del Club Tenco, è stata dedicata ai pazienti dializzati. Secondo gli studi citati nell’ambito del progetto, l’ascolto di musica dal vivo per almeno venti minuti, rispetto a quello di musica registrata, può incrementare del 21% il benessere psicologico percepito e del 75% la stimolazione mentale.

Il progetto ha preso forma attraverso una performance acustica dal vivo di Paola Turci, con chitarra e voce, nel reparto di Nefrologia e Dialisi dell’Ospedale di Sanremo. L’esibizione si è svolta durante il trattamento dei pazienti, alla sola presenza dell’équipe curante, in un contesto intimo ed emozionale.

La serata conclusiva del 24 ottobre, al Teatro Ariston, si è aperta con l’assegnazione a sorpresa del Premio Tenco alla Carriera ad Antonio Silva, legale rappresentante del Club Tenco e storico conduttore della Rassegna fino all’edizione precedente. A consegnare il riconoscimento è stata Désirée Lombardi, membro del Direttivo e direttrice di palco.

Gli altri Premi Tenco sono stati assegnati a Enzo Avitabile, Manuel Agnelli e Afterhours, Max Manfredi, Frankie hi-nrg mc e Paola Turci.

Il Premio Yorum è stato conferito a Juan Carlos «Flaco» Biondini, mentre i Premi Tenco all’Operatore Culturale sono andati a Cesare Bermani e Andrea Scanzi.

A sorpresa, nel corso dell’ultima serata della Rassegna è stato assegnato anche il Premio SIAE a Francesco Guccini.

Durante la prima delle tre serate all’Ariston, il 22 ottobre, sono state consegnate le Targhe Tenco 2026, i cui vincitori erano stati annunciati nel luglio precedente. Il riconoscimento, assegnato dal 1984, premia i migliori dischi di canzone d’autore pubblicati nel corso dell’anno.

Ecco le opere premiate:

  • Migliore album in assoluto: Orbit Orbit (BMG) di Caparezza.
  • Migliore album in dialetto: Amuri Luci (Narciso Records / ADA Music Italy) di Carmen Consoli.
  • Migliore album Opera Prima: Sta registrando audio… (Azzurra Music) di Piji.
  • Migliore album di interprete: Avincola canta Carella (TotoSound / Akkasamia) di Avincola.
  • Migliore canzone singola: Quello che deve essere sarà (Carosello Records) di Emma Nolde.
  • Migliore album a progetto: 80 Buon compleanno Ivan (live in Teramo) (Officine Pan Idler Tommy, distribuito da Sony Music Italy, nell’ambito dell’omonimo evento a cura di IMARTS – International Music And Arts), prodotto da Filippo Graziani.

Le opere candidate alle Targhe sono votate da una giuria composta da esperti, giornalisti e professionisti del settore, selezionati dal Club Tenco e comunicati dall’Associazione ai giurati. Il Direttivo del Club Tenco non fa parte della giuria.

La Rassegna della Canzone d’Autore, tra le più prestigiose e rinomate del Paese, si svolge dal 1974 a Sanremo, città del Ponente ligure simbolo della musica italiana. Si tratta di una manifestazione unica in Europa e nel mondo, da sempre occasione di incontro e confronto tra artisti e operatori del settore musicale.

L’Associazione culturale Club Tenco, fondata a Sanremo nel 1972 da un gruppo di appassionati di musica sotto la guida del floricoltore ed ex partigiano Amilcare Rambaldi, è nata per promuovere e sostenere la canzone di qualità. Intitolata al cantautore Luigi Tenco, opera senza scopo di lucro e in piena autonomia rispetto all’industria musicale.

Anche l’edizione 2026 ha confermato questa vocazione, intrecciando memoria, ricerca artistica e attenzione alle nuove generazioni, con lo sguardo rivolto al futuro della canzone d’autore.

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