di Lorenzo Lazzeri
Hollywood è stata per decenni il principale punto di riferimento dell’intrattenimento mondiale. Negli ultimi anni, intanto, dalla Cina è arrivato un formato che ha trovato un mercato anche negli Stati Uniti: i micro-drama, serie composte da episodi di pochi minuti, concepite per essere guardate sul telefono. Il loro successo ha favorito la diffusione internazionale di un modello produttivo sviluppato per le piattaforme digitali.
In Cina, piattaforme come Douyin e Kuaishou hanno favorito la diffusione delle serie brevi. Per raggiungere gli spettatori stranieri, il primo passo è stato spesso aggiungere sottotitoli o doppiaggi, ma questi, anche se rendevano comprensibili i dialoghi, lasciano ambientazioni e riferimenti culturali legati soprattutto al pubblico cinese.
Alcune società hanno quindi scelto di produrre le serie direttamente nei Paesi in cui intendevano distribuirle, impiegando attori locali e adattando dialoghi e ambientazioni. È una strada seguita da Crazy Maple Studio, società con sede in California e legami finanziari con il gruppo cinese COL, che ha lanciato ReelShort nel 2022.
Le dimensioni dell’attività vengono subito evidenziati dai programmi produttivi dell’azienda: nel 2025, Joey Jia dichiarava al Los Angeles Times, ReelShort prevedeva oltre 400 produzioni, rispetto alle 150 dell’anno precedente. Una parte importante del lavoro era concentrata nell’area di Los Angeles.
Nell’industria audiovisiva questo lavoro viene chiamato localizzazione. Adattare una serie può richiedere molto più che una semplice traduzione. Cambiano i luoghi di lavoro, le feste, le abitudini familiari, le battute e i riferimenti che uno spettatore riconosce senza bisogno di spiegazioni. In alcuni casi la trama viene riscritta; in altri si gira una storia nuova utilizzando un formato già collaudato. Continuano a circolare anche serie cinesi tradotte o doppiate.
Secondo Sensor Tower, nel primo trimestre del 2026 le app di micro-drama hanno superato 850 milioni di download a livello mondiale, il 140% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Sud-est asiatico, America Latina e India hanno raccolto insieme oltre tre quarti delle installazioni che a loro volta misurano la diffusione delle applicazioni; Per i ricavi e gli abbonamenti si richiedono altresì indicatori differenti. Produrre micro-drama negli Stati Uniti significa ampliare il “parco” di interpreti, sceneggiatori, tecnici e studi cinematografici locali. Le lavorazioni sono spesso rapide e devono tenere conto di un’inquadratura verticale: primi piani, spazi ridotti e scene pensate per piccoli schermi.
Le piattaforme nate da questo modello commissionano produzioni in tutto il mondo, anche negli Stati Uniti, dove rappresentano una fonte di lavoro per gli operatori del settore audiovisivo. In questo modo, i contenuti girati a Los Angeles possono poi raggiungere spettatori in Asia, America Latina, Europa, in modo sorprendentemente diffuso e capillare.