Roth, quanti film tratti dai suoi romanzi

Da "Pastorale americana" alla "Macchia umana" alla tv, ecco quali opere dello scrittore sono state usate sul grande e piccolo schermo

Nicole Kidman e Antony Hopkins nella "Macchia umana" da Roth

Nicole Kidman e Antony Hopkins nella "Macchia umana" da Roth

redazione 23 maggio 2018

Philip Roth, appena scomparso, ha fornito materia prima in abbondanza al cinema e anche alla tv. Dalla fonte web per antonomasia, vediamo che autori tv e cineasti hanno attinto alle sue pagine fin dal 1960, con la storia “The Contest for Aaron Gold” come episodio nella serie tv “Alfred Hitchcock presenta”, e con il film “Battle of Blood Island” da "Expect the Vandals".
Nel 2016 si registrano i film “Pastorale americana” (di e con Ewan McGregor, con Jennifer Connelly, Dakota Fanning, un Oscar vinto) e “Indignazione” (con Logan Lerman, Sarah Gadon, di James Schamus) si sono basati sui romanzi di Roth. È del 2014 “The Humbling” (di Barry Levinson, con Al Pacino e Greta Gerwig), del “Lezioni d'amore” (“The Elegy” in inglese) dal romanzo "The Dying Animal",
di Isabel Coixet, con Ben Kingsley, Penélope Cruz, Patricia Clarkson.
È uscito nel 2003 “La macchia umana” ("The human stain") dall’omonimo romanzo: con
Anthony Hopkins, Nicole Kidman, di Robert Benton. L’uomo ha un segreto: ha la pelle bianca, ma non è un bianco.



“American Playhouse: The Ghost Writer” (1984) è un adattamento dal romanzo “The Ghost Writer”. Risale al 1972 “Se non faccio quello non mi diverto”, titolo italiano che sembra rimandare erroneamente alle commedie sexy degli anni ’70 ed è invece basato sul romanzo “Il lamento di Portnoy”. È del 1969 “La ragazza di Tony”, tratto da “Goodbye, Columbus”, “Paul Loves Libby” (1963) dal romanzo "Letting Go".
Lo scrittore in persona ha fatto da narratore nella serie tv del 1963 “Quest”.