Mistero e Bellezza: Velázquez a Napoli rivela i segreti nascosti nelle sue tele | Culture
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Mistero e Bellezza: Velázquez a Napoli rivela i segreti nascosti nelle sue tele

Arte come finestra sull'Eterno, come la città accoglie le visioni di questo pittore con il suo uso della luce

Mistero e Bellezza: Velázquez a Napoli rivela i segreti nascosti nelle sue tele
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26 Aprile 2024 - 20.36


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Napoli accoglie due capolavori di Diego Velázquez provenienti dalla National Gallery di Londra, che andranno ad arricchire il panorama culturale della città con un evento artistico di rilievo internazionale. Dal 24 aprile al 14 luglio, alle Gallerie d’Italia – Napoli, museo di Intesa Sanpaolo, è possibile ammirare le opere “Immacolata Concezione” e “San Giovanni Evangelista sull’isola di Patmos”. Questo prestito è parte della rassegna “L’Ospite illustre”, che dal 2015 promuove l’esposizione di opere di rilievo nei musei delle Gallerie d’Italia. L’evento segna la 14/a edizione della serie e coincide con la mostra “The Last Caravaggio” a Londra, che celebra il bicentenario del museo britannico con un prestito di un’opera di Caravaggio da parte di Intesa Sanpaolo.

Le opere di Velázquez sono state selezionate per una sala dedicata alla prima stagione naturalistica tra Roma e Napoli, per arricchire il dialogo artistico e specchio dei legami storici e culturali tra la pittura spagnola e napoletana del Seicento. L’esposizione è curata da Intesa Sanpaolo con il supporto di esperti internazionali e rappresenta un’opportunità per ammirare fianco a fianco il naturalismo caravaggesco e la maestria di Velázquez, il cui lavoro fu profondamente influenzato dai suoi soggiorni in Italia.

L’arrivo dei dipinti di Velázquez a Napoli è una celebrazione della profonda connessione storica tra Napoli e l’arte spagnola. Napoli, un tempo capitale del Viceregno spagnolo, che ha avuto un importante ruolo nello scambio artistico tra le due penisole toccate da un profondo fervore religioso; in questo modo si è resa la città il contesto ideale per la riscoperta di opere proprio come quelle del Velázquez.

Le due opere esposte, l’”Immacolata Concezione” e “San Giovanni Evangelista sull’isola di Patmos”, pur rappresentando soggetti differenti, condividono elementi tematici, stilistici, religiosi e iconografici del pittore.

L’“Immacolata Concezione” rappresenta una visione profondamente radicata nella teologia cattolica e ampiamente dibattuta a Siviglia, città natale del pittore, riflettendo il suo apice artistico soprattutto con uso della luce. La Vergine raffigurata in una posa celestiale che eleva lo spettatore al di sopra del terreno per contemplare il divino con il suo caratteristico uso del chiaroscuro e la gestione della figura umana, tipica della maturità pittorica del Velázquez, trasmette il suo senso di purezza e spiritualità, che di fatto è centrale nel dogma dell’Immacolata Concezione.

Il “San Giovanni Evangelista sull’isola di Patmos”, d’altra parte, esplora altri temi come la rivelazione e trascendenza. Il dipinto mostra San Giovanni mentre riceve visioni che diventeranno parte del libro dell’Apocalisse. Velázquez usa simboli potenti, come l’aquila e il drago, per infondere l’opera di un dinamismo che va oltre il religioso e toccando qualcosa di superiore. Il modo in cui il santo è dipinto, assorto nella sua visione, evidenzia una sorta di spiritualità tangibile.

L’esposizione “Velázquez. Un segno grandioso” si inserisce perfettamente nella missione di Intesa Sanpaolo di promuovere la cultura come ponte tra passato e presente, tra diverse aree geografiche e tra varie espressioni artistiche. La mostra è accompagnata da un catalogo dettagliato, edito da Edizioni Gallerie d’Italia – Skira, che offre approfondimenti critici sulle opere esposte e sul contesto artistico del loro tempo.

In aggiunta ai capolavori di Velázquez, la mostra include dipinti raffiguranti l’Immacolata Concezione di artisti locali come Paolo Finoglio e Battistello Caracciolo, creando un dialogo visivo che evidenzia come questo tema sia stato interpretato diversamente in base al contesto culturale e temporale. Questa interazione tra le opere di Velázquez e quelle degli artisti italiani arricchisce ulteriormente la comprensione del visitatore sulla diffusione e le variazioni tematiche anche sul modo in cui il naturalismo caravaggesco ha influenzato la pittura barocca in Europa.

L’evento si presta anche a un’importante funzione educativa. Le Gallerie d’Italia – Napoli, attraverso queste esposizioni, si propongono come centri di educazione artistica e culturale, attirando scuole, studenti universitari, studiosi e appassionati d’arte da tutto il mondo. Workshop, conferenze e visite guidate sono organizzate per arricchire l’esperienza dei visitatori, offrendo loro nuovi strumenti di conoscenza e interpretazione delle opere d’arte.

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