Il Fast food delle serie tv- venerdì 17 dicembre - di Vittoria Maggini

In questo nuovo appuntamento sulla serialità televisiva si parla del sequel di “Sex and the city” e del thriller danese “Loro uccidono”

Il fast food delle serie tv

Il fast food delle serie tv

Redazione 17 dicembre 2021

di Vittoria Maggini

 

Ho deciso di parlarvi di due serie che, pur essendo opposte sia come genere sia come trama, hanno come figure centrali delle narrazioni le donne. Da una parte c’è la serie a metà tra comedy e drama “And just like that…”, sequel di “Sex and the city”, dall’altra il thriller danese “Loro uccidono”, di cui sono state fatte due stagioni. Entrambe sono disponibili su Sky on demand.

 

“And just like that…” il sequel di “Sex and the city” che ci fa sentire più tristi (e più vecchi)

Oggi parliamo della serie al femminile “And just like that…”, sequel della fortunata serie anni ‘90 “Sex and the City”, che raccontava le vicende di quattro amiche dell’Upper East Side newyorkese, abbastanza all’avanguardia ai tempi in termini di “women power”, oltre che essere stato uno spartiacque nel fashion system. 

 

“And just like that…” vuole essere il proseguo naturale della narrazione canonica di “Sex and the City”, pur se sprovvisto di uno dei personaggi più intriganti dell’intera produzione, Samantha, la cui assenza pesa moltissimo. Dopo il flop dell’ultimo film 11 anni fa, la produzione ha comunque deciso di insistere e tentare ancora. Ma mentre la serie originale, che piaccia o meno, è diventata famosa per la sua attitudine a rompere gli schermi (parlava liberamente di sesso, di diritti della donna, di gender-gap), il sequel non riesce ad essere all’avanguardia allo stesso modo, vittima di un mondo troppo cambiato rispetto al lontano ‘98. 

 

Il punto di forza di concludere una serie in un momento in cui ha ancora successo è che il futuro dei personaggi può essere interpretato dai fan, che immaginano con più libertà come possano essere le vite dei protagonisti. Sex and the city ha avuto 6 stagioni, due film, ora un sequel, direi che si stanno spingendo un po’ troppo oltre. Mettiamocelo in testa, non è obbligatorio forzare la narrazione di una serie all’infinito.

I produttori questa volta abbiano deciso di incentrare “And just like that…” sul fattore tempo. I temi principali della narrazione sono più delicati e cupi, toccano quindi la morte, l’invecchiamento, l’incapacità di adattarsi, la nostalgia, dando alla serie un tono più drammatico rispetto all’originale decisamente più leggera, e questo rende il tutto troppo malinconico.

Se siete amanti della storia originale, vi sconsiglio di guardarlo.

 

“Loro uccidono – Nel buio della mente”, all’apparenza un thriller, in realtà una forte denuncia sulla violenza e gli abusi

Che i paesi nordici siano i migliori nella produzione di thriller non è una novità. Paesaggi desolati, clima freddo, atmosfera cupa e solitaria, tutti questi elementi sono la combinazione perfetta per fare un bel poliziesco.

Essendo un’appassionata di thriller, non potevo non parlarvi della serie “Loro uccidono”, reboot dell’omonimo thriller poliziesco creato da Elsebeth Egholm e andato in onda sul canale danese TV 2 nel 2011, di cui ho appena finito la prima stagione “Nel buio della mente”. Questo crime thriller ruota intorno ai casi di scomparsa di diverse ragazze a Copenaghen. La serie ha ricevuto un’ottima accoglienza ed è stata nominata per il premio Miglior Serie Tv ai Robert Awards 2020 della Danish Film Academy. Premetto che non è adatta ai deboli di cuore: è estremamente cruda e non risparmia al pubblico scene di violenza difficili da digerire.

È un thriller atipico nella trama, perché il volto del killer viene mostrato fin dalla prima puntata, dunque, il tema centrale della storia non è quello di scoprire la sua identità, ma di far luce sui traumi del passato che lo hanno portato a uccidere. La chiave di lettura è sicuramente interessante in questo senso, si focalizza sul tema degli abusi sessuali, approfondendo il punto di vista non solo delle vittime, ma anche dei carnefici.

Pur preferendo l’elemento sorpresa nei thriller, dove fino all’ultima puntata non so chi sia il colpevole, “Loro uccidono” è una serie molto valida, perciò guarderò anche la seconda stagione. Vi terrò aggiornati.