Cannes 2021, "Tre Piani" di Nanni Moretti conquista il pubblico, ma divide la critica

È standing ovation per l’unico film italiano in concorso per la Palma d’Oro accolto alla premiere da 11 minuti di applausi

Nanni Moretti con Margherita Buy, Alba Rohrwacher, Riccardo Scamarcio alla Première

Nanni Moretti con Margherita Buy, Alba Rohrwacher, Riccardo Scamarcio alla Première

Redazione 12 luglio 2021

Insieme alla vittoria agli Europei un altro grande successo a Cannes per l’Italia, con l’unico film italiano in concorso per la Palma d’Oro, “Tre Piani” di Nanni Moretti, accolto alla premiere di ieri sera da 11 minuti di applausi. Standing ovation per Moretti, accompagnato dagli attori Margherita Buy, Alba Rohrwacher, Riccardo Scamarcio e Adriano Giannini, oltre ai produttori Domenico Procacci di Fandango e Paolo Del Brocco di Rai Cinema, ha voluto ringraziare il cast e tutti i suoi collaboratori: “Il film e ancora prima il libro sono stati concepiti prima dell’esplosione del Covid. È come se questa pandemia avesse smascherato una bugia, che noi potessimo fare a meno del sentirci comunità, che potessimo fare a meno degli altri. In questo senso la scena della milonga che verso la fine del film passa sotto la palazzina porta i personaggi fuori da questi tre piani: è un’apertura al mondo”, spiega Moretti.

 

Così, Moretti conquista il pubblico, ma divide la critica. Tra i primi giudizi, dopo la conclusione del Festival, quelli raccolti dall'inviata Anais Ginori su Repubblica: "Il regista italiano Nanni Moretti intreccia storie convenzionali sui mali di oggi senza ritrovare l'acutezza politica dei suoi film precedenti” scrive Thomas Sotinel, critico di Le Monde. Per Le Figaro “Tre Piani non assomiglia a un film di Moretti. L’eccellenza degli attori non basta a dissipare gli artifici di un film corale, doloroso ed emolliente”.

 

Positivo invece, il giudizio del settimanale Télérama che loda “l’intrepretazione sconvolgente” di Margherita Buy e la “rigidità affascinante” dello stesso Moretti.

Infine, ambivalente il giudizio del quotidiano Le Croix che sottolinea come Moretti oppone all’osservazione “agghiacciante” sulla famiglia "una terza parte luminosa e struggente, la nostra capacità di volgerci verso gli altri e di far trionfare l'amore, come un invito a non rimanere chiusi nei nostri tre piani”.