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Nuovi domini di primo livello, si apre una nuova finestra Icann dopo il round del 2012

Dal 30 aprile nuova corsa agli gTLD, AgID invita enti e imprese a non perdere tempo perché la procedura non è semplice.

Nuovi domini di primo livello, si apre una nuova finestra Icann dopo il round del 2012
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20 Marzo 2026 - 19.38


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Dal 30 aprile al 12 agosto 2026 l’Icann apre una finestra per richiedere nuovi domini internet di primo livello. È la seconda volta dopo il round del 2012. La procedura riguarda le estensioni che compaiono dopo il punto finale di un indirizzo web e consente di candidare anche nomi geografici, istituzionali o legati ai marchi, come: .roma, .tuscany o .fisco. La domanda si presenta online attraverso il sistema predisposto da Icann e prevede una valutazione economica, tecnica e finanziaria del soggetto richiedente. La quota di partecipazione per presentare la domanda è fissata a 227 mila dollari, mentre per i registri che entreranno in funzione il contratto standard approvato da Icann prevede anche una quota fissa annua di 25 mila dollari. A questi costi si somma l’infrastruttura necessaria per gestire il dominio in modo continuativo, motivo per cui molti candidati si affidano a un Registry Service Provider, il soggetto tecnico che fornisce e gestisce l’infrastruttura tecnica necessaria al funzionamento del dominio.

La procedura include anche il controllo sulla stringa richiesta. Icann verifica che il nome non sia confondibile con estensioni già esistenti, che non violi diritti anteriori e che rispetti le regole previste dall’Applicant Guidebook. Le candidature possono essere generali oppure rientrare in categorie specifiche, tra cui geographic, community e brand. Per i nomi geografici servono anche documenti di sostegno o di non obiezione da parte delle autorità pubbliche competenti. I nomi di Paesi e territori, invece, non possono essere delegati.

Per l’Italia, AgID invita amministrazioni e imprese a valutare in anticipo se presentare una domanda e a monitorare le richieste di terzi. Un passaggio chiave sarà la pubblicazione dell’elenco delle domande che hanno superato il controllo amministrativo, il cosiddetto Reveal Day, indicato da Icann per ottobre 2026. Da lì si aprirà anche la fase in cui commenti e obiezioni potranno essere usati per contestare richieste considerate lesive di interessi pubblici, nomi geografici o denominazioni sensibili.

L’Icann, Internet Corporation for Assigned Names and Numbers, è l’organizzazione non profit nata nel 1998 che coordina il sistema dei nomi a dominio e altri identificatori tecnici della rete. Il suo compito è mantenere unico e stabile il funzionamento del Dns globale (il sistema che permette di raggiungere un sito scrivendo un nome invece di una sequenza numerica chiamata indirizzo IP – n.d.r.), evitando frammentazioni e garantendo interoperabilità tra le reti.

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