Muhammad Ali, il pugile nero che prese a pugni il razzismo

Al Pan di Napoli una rassegna con gli scatti sul campione afroamericano: nato Cassius Clay, divenne un simbolo delle lotte per i diritti civili

Las Vegas, 22 novembre 1965. Match contro Floyd Patterson che scivola durante il secondo round. Bettmnann/Getty Images

Las Vegas, 22 novembre 1965. Match contro Floyd Patterson che scivola durante il secondo round. Bettmnann/Getty Images

redazione 28 marzo 2019
Muhammad Ali (1942-2016), che ancora ricordiamo con il nome di battesimo Cassius Clay, non è stato semplicemente uno dei pugili più bravi e intelligenti della storia della boxe. Non è solo stato colui che ha vinto il Mondiale grazie a scontri epici. Muhammad Ali è stato un uomo, afroamericano, che ha incarnato la volontà di cambiare anche se stessi e il mondo, la forza delle idee, il coraggio anche negli ultimi anni di vita minati da una malattia. Campione dalla pelle nera, lottò per i diritti dei neri calpestati dal razzismo. È dunque degno di merito il Pan Palazzo delle Arti di Napoli a Palazzo Roccella che fino al 16 giugno espone in una mostra cento foto Muhammad Ali, sulla sua carriera, sulla vita del “Re del Mondo”. A cura di Marco Pastonesi e Giorgio Terruzzi.

“Non c'è bisogno di stare in un ring di pugilato per essere un grande combattente.
Finché si resterà fedeli a se stessi, si avrà successo nella propria lotta, per quello in cui si crede”, disse Ali, come ricordano i curatori. Il pugile si schierò contro la guerra del Vietnam, guidò lotte contro ogni razzismo, partecipò a molte manifestazioni a favore delle persone discriminate, elevandolo a un riferimento per milioni di persone meno fortunate.

Le immagini provengono dagli archivi fotografici quali New York Post Archives, Sygma Photo Archives, The Life Images Collection con foto sugli incontri sul ring con Sonny Liston, George Foreman, Leon Spinks, Joe Frazier.

La rassegna è promossa dall'Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, organizzata da ViDi - Visit Different. “Capire più a fondo la storia complessa di un personaggio ancora amato - dichiara Nino Daniele, assessore alla cultura e al turismo del Comune - in tempi di razzismo e di violenza in nome della religione, è essenziale. Chi lo farà, saprà che uomo è stato Muhammad Ali”. “Ci sono persone - afferma Terruzzi - che illuminano l’aria, un’intera epoca, la memoria collettiva”.
Catalogo Skira.