Bruce Springsteen tratta con Sony per vendere il suo catalogo musicale

La decisione del cantautore di vendere il proprio catalogo alla Sony arriva dopo quella di Bob Dylan, Neil Young e Paul Simon. Il trend è diventato sempre più frequente nei mesi della pandemia

Bruce Springsteen

Bruce Springsteen

Redazione 4 novembre 2021

Anche Bruce Springsteen  ha deciso di vendere la sua musica. Un altro mito musicale contagiato dalla "febbre dell'oro" (come lo ha definito il Guardian) dopo Bob Dylan, Neil Young, Paul Simon e Tina Turner. è soltanto questione di tempo  prima che i negoziati per la cessione alla Sony dei diritti sui brani del cantautore  vengano firmati, mentre ci sono ancora punti da limare per la vendita del catalogo delle canzoni. Ad apprendere la notizia è stata per prima la rivista settimanale statunitense Billboard per poi essere confermata dal periodico Variety.

Springsteen lavora con la Columbia Records, che appartiene alla Sony, da quasi 50 anni ma a un certo punto della sua carriera, nel corso della revisione di un contratto, ha acquistato tutti i diritti sulla sua musica.

Fino a pochi anni fa era rarissimo che musicisti vendessero i propri cataloghi. Il trend è diventato sempre più frequente nei mesi della pandemia, con la chiusura degli spazi destinati ai concerti e ai live, via via che l’età dei grandi del rock avanza e così anche la premura degli eredi che la successione della loro produzione artistica sia ben monetizzata.

 

 

Secondo Billboard i cataloghi di Springsteen valgono tra 330 e 415 milioni di dollari. 

La stessa scelta di Springsteen era già stata fatta, circa un anno fa, dall’ottantenne Bob Dylan cha venduto il suo intero catalogo a Universal Music per una cifra stimata a 300 milioni di dollari , mentre Paul Simon ha ceduto i diritti di 60 anni di canzoni alla Sony e Mick Fleetwood dei Fleetwood Mac si è rivolto alla compagnia Bmg e anche Dolly Parton starebbe pensando di seguire la stessa strada.