Battiato: la sua villa a Milo diventa patrimonio culturale

La Soprintendenza dei Beni culturali e ambientali di Catania ha avviato la procedura per apporre alla casa del cantautore il 'vincolo culturale'

Battiato dentro Villa Grazia

Battiato dentro Villa Grazia

Redazione 26 maggio 2021

Il cordoglio per Franco Battiato non si arresta e si continuano a cercare modi per celebrare il ricordo di questo immenso artista: oggi è la volta della Soprintendenza dei Beni culturali e ambientali di Catania che ha avviato la procedura di dichiarazione di interesse culturale per "Villa Grazia", la casa di Battiato a Milo.

Più che di una villa, si tratta di un piccolo borgo circondato da un parco dove il cantautore era solito comporre i suoi brani. Questo non era solo il luogo in cui Battiato viveva, ma anche quello in cui scriveva i suoi brani e in cui aveva origine tutto il processo creativo che si trova dietro a questi: nel casale di trovano infatti anche ambienti dedicati alla lettura, alla ricerca e alla meditazione, attività che hanno sicuramente contribuito alla nascita dei suoi più grandi successi.


Il procedimento, avviato dalla Soprintendenza, terminerà entro 120 giorni con l'apposizione del 'vincolo' che dichiarerà la villa quale bene culturale.

"La nostra funzione è quella di preservare e tutelare ciò che ha un valore storico, etnoantropologico e culturale perché ne resti memoria nel tempo - precisa Donatella Aprile, sovrintendente di Catania - e la villa di Milo oltre ad essere un bell'esempio di casale rurale, è oggi un luogo simbolico che testimonia la vita di un artista siciliano riconosciuto in tutto il mondo per la peculiarità della sua produzione; la sua casa deve essere preservata perché possa testimoniarne la vita e diventare un luogo di riferimento, un Museo della Musica che ne possa mantenere la memoria".