Da De André a Pino Daniele: nascerà a Genova la Casa dei Cantautori

Un "museo non-museo": aprirà entro il 2023 nell'Abbazia di San Giuliano per celebrare i grandi cantautori italiani, tra cui Battiato, e formare nuovi giovani artisti

Fabrizio De Andrè

Fabrizio De Andrè

Redazione 19 maggio 2021

Il mandolino di De Andrè, la Stratocaster di Fossati e la Lambretta della Ballata del Cerutti appartenuta a Gaber saranno solo alcuni pezzi dell’arredamento d’eccezione della nuova Casa dei Cantautori, un progetto finanziato dal ministero della Cultura con più di 3 milioni di euro che verrà realizzato entro il 2023 a Genova, negli spazi dell’Abbazia di San Giuliano, a pochi passi da Boccadasse.

L’iniziativa nasce dalla volontà di celebrare i grandi nomi del cantautorato italiano e allo stesso tempo di dare spazio e sostegno ai giovani artisti: questo doppio imperativo corrisponderà nella realtà del progetto da una parte ad un percorso espositivo multimediale che ricorderà gli artisti che hanno fatto la storia della musica italiana, mentre dall’altra ad un uno spazio aperto dedicato ai concerti, a mostre temporanee e alla formazione dei giovani. La parte espositiva si dividerà su due piani, secondo un criterio spaziale più che temporale: l'area iniziale racconterà i cantautori genovesi, come Luigi Tenco, Gino Paoli, mentre al piano superiore troveranno spazio gli altri grandi, da Lucio Dalla a Pino Daniele.



"Ho promosso e sostenuto con convinzione l'idea della Casa dei Cantautori a Genova perché c'è un tema di riscatto per quella canzone d'autore italiana per troppo tempo guardata con disattenzione ma che ha formato intere generazioni anche dal punto di vista valoriale” ha dichiarato il ministro per la cultura Dario Franceschini intervenuto oggi in videoconferenza “Migliaia e migliaia di ragazzi e ragazze sono cresciuti ascoltando e riascoltando quelle parole e i messaggi che contenevano e trasmettevano. Sulla Casa dei Cantautori il Ministero della cultura ha fatto un consistente investimento per farla nascere a Genova dove era giusto che nascesse vista l'importanza della scena cantautorale. In futuro, potremmo anche pensare di avere altri luoghi in altre parti d'Italia dove si ricordano le singole tradizioni. La Casa dei Cantautori sarà luogo vivo, non di sola conservazione delle memorie".



Il progetto è stato presentato proprio nel giorno in cui il mondo della musica e in generale della cultura, hanno detto addio ad uno dei grandi maestri del cantautorato italiano, Franco Battiato, che avrà anche lui un posto nella "Casa" ed è stato ricordato all’inizio della presentazione con l’emozionante proiezione della sua esibizione al Carlo Felice, quando cantare Amore che Vieni, Amore che Vai di De Andrè lo commosse talmente tanto da costringerlo a scendere dal palco.

"È una giornata in cui ti svegli con questa notizia e non sai se fai una cosa giusta perché doveva essere un momento di felicità e basta, invece poi si uniscono i dolori insieme alla felicità” ha detto Dori Ghezzi “Ma tutto questo darà forza perché questa sarà anche casa sua un giorno e in qualche modo è un omaggio che gli facciamo oggi. Questo sarà un posto dove lui vivrà ancora sempre".