Giovanna Botteri a Sanremo2021: ''Fondamentali gli uomini per combattere la violenza sulle donne''

La giornalista Rai: ''Bisogna cambiare questa società, con i giusti messaggi si può. Il mio essere all'Ariston è la rivincita delle nerd''

Giovanna Botteri in conferenza stampa a Sanremo

Giovanna Botteri in conferenza stampa a Sanremo

Redazione 6 marzo 2021
A cura della redazione di globalist.culture.it (clicca qui per vedere chi siamo) con il coordinamento di Stefano Miliani

''La violenza sulle donne è una piaga sociale, è una battaglia che deve essere fatta dalle donne, ma è fondamentale l’aiuto degli uomini. Bisogna cambiare questa società, bisogna difendere i soggetti più deboli e le donne dalla violenza. Il festival è occasione in cui la gente si ritrova insieme in un momento di leggerezza, bisogna dare un’idea di come si possa cambiare questa società, dei messaggi di rispetto per le donne e di condanna secca di violenza e abusi, è fondamentale. Bisogna mettere al sicuro le donne e le ragazze, in una società che le rispetta''.

Così un'emozionatissima e timida Giovanna Botteri dà voce, alla sesta conferenza stampa del festival sanremese, quella prima della finale, ad un tema che ci accompagna dalla prima puntata in cui Loredana Bertè si è esibita con un fiocco rosso sulla giacca e delle scarpe simboliche accanto a lei, per poi essere rispecchiato nei vari vestiti rossi di artristi ed ospiti che si sono alternati sul palco dell'Ariston: la violenza sulle donne. Usa l’ironia per dare un forte messaggio: ''Questo della pandemia è un momento molto difficile. Le donne sono le prime a essere chiuse in casa, a perdere il lavoro, e come si può far entrare questo in un festival da cui si vuole leggerezza? Se però riuscissimo ad accarezzare quelle donne sarebbe un grande passo avanti''.



“Questa -
aggiunge la giornalista - è anche una lezione che abbiamo da questo anno terribile. Cominciamo ad apprezzare l’imperfezione, ad amarci per i nostri difetti, e ad essere più tolleranti, più solidali, più comprensivi, più vicini anche se non rispettiamo tutti i canoni. Va bene così, siamo persone normali, viva la normalità”. Per la giornalista è infatti emblematico che Amadeus l'abbia invitata: "Ho sentito i commenti dalle amiche, dalle colleghe, c’è stata un po’ ‘la rivincita delle nerd’, se ce l’ha fatta lei possiamo farcela tutte”. 

Il festival è un momento non per dimenticare, ma "per accarezzare le ferite", e Giovanna Botteri invita tutti a continuare ad amare e vivere assieme anche a distanza. E confronta l'avventura all'Ariston con quella da inviata e la risposta può sorprendere: per la dose di emozione "Sanremo è quasi peggio delle bombe. Vorrei ricordare come si può e si deve vivere anche con questa ferita (il Covid, ndr)". A dire il vero le bombe sono un incubo ben peggiore e l'inviata lo sa meglio di tutti noi per cui pare un paragone un po' forzato. E sul Covid? "Come amare e vivere insieme a distanza? Sono stata inviata di guerra, ho sempre vissuto all’estero. Sono spessissimo completamente da sola davanti a quella telecamera, mi sono abituata a sentire cosa c’è oltre la telecamera, Sanremo ce lo fa sentire, c’è un’Italia che lotta con il cuore che batte assieme al nostro, con la voglia di farcela, sono qui per questo"

Su questa scia si accoda anche Amadeus, che annuncia fiori anche per gli uomini questa sera, perchè in una direzione o nell'altra siamo tutti uguali.