Bonisoli aggiusta il tiro: il Bonus cultura per i giovani resta, lo salvo io

Il ministro dei beni culturali aveva messo in discussione la misura per 18enni del precedente governo: "Si erano dimenticati di fare la norma, grazie a me non sparisce"

Alberto Bonisoli

Alberto Bonisoli

redazione 21 giugno 2018

Il Bonus cultura da 500 euro per i giovani non sparirà. Lo assicura il ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli che in una intervista al Corriere della Sera aveva messo in discussione la misura introdotta dal precedente ministro, Dario Franceschini.


Intervenendo nel Salone Spadolini al dicastero in via del Collegio Romano alla presentazione del rapporto sulla cultura, sul peso della cultura nell’economia, su come è distribuita nella penisola, redatto ogni anno dalla società Symbola, Bonisoli ha bacchettato il predecessore. Come riferisce l’agenzia AgCult, Bonisoli ha detto: “Mi sto ringraziando da solo, perché il bonus cultura se non lo infilo dentro un decreto legge spariva e quindi devo infilarlo rapidamente in un decreto legge altrimenti perdiamo i soldi che erano stati accantonati. Bisogna tirare le orecchie a chi si è dimenticato di fare la norma in passato, ma magari era troppo impegnato sulla riforma costituzionale che ha assorbito moltissime energie”.


Il ministro ha assicurato che il “meccanismo” per avere quei 500 euro da spendere in libri, musica, cinema e altro “resterà lo stesso: daremo dei soldi ai 18enni. Poi, se saranno soltanto i 18enni, se saranno magari tutte le cose concesse fino a oggi o ci saranno delle limitazioni, maggior controllo, modalità e tempistiche diverse, questo non lo so dire. Onestamente non voglio deciderlo io. Lo chiederemo ai 18enni, a chi ha già preso il bonus e cercheremo di capire il modo migliore per finanziare la loro fame di cultura”.



La polemica Bonisoli contro bonus da 500 euro per giovani. Spendere in cultura fa paura?