Veronesi porta La Bohème in piazza della Scala per sostenere la cultura

Una manifestazione simbolica per sensibilizzare sulla crisi e sulle condizioni precarie che vivono i lavoratori dello spettacolo a causa del Covid-19

Il direttore d'orchestra Alberto Veronesi davanti alla Scala

Il direttore d'orchestra Alberto Veronesi davanti alla Scala

Redazione 21 aprile 2021
Un piccolo concerto volutamente realizzato in piazza della Scala, davanti a uno dei teatri dell'opera più famosi al mondo. E’ così che il direttore d’orchestra Alberto Veronesi, insieme ad altri artisti, ha messo in scena uno spettacolo simbolico, per sensibilizzare sulla precarietà che i lavoratori dello spettacolo stanno attualmente vivendo per via del Covid-19.

Il direttore ha iniziato suonando il primo atto della Bohème di Puccini, mentre i cantanti, legati a delle corde, si sono esibiti, interpretando le diverse arie dell’opera. Avevano con sé anche alcuni cartelli, sui quali si leggeva "Stipendi ai precari o “Reddito di continuità per i lavoratori della cultura”. Uno spettacolo ed una protesta insieme, che non si prefigurano come un caso isolato: Veronesi, infatti, già lo scorso 31 marzo aveva diretto un concerto dinanzi alla sede della Regione Lombardia. Il suo obiettivo è chiaro, e il direttore lo ha spiegato e ribadito anche quando ha annunciato l’iniziativa in piazza Scala: "Bisogna scuotere le coscienze di fronte a un dramma economico, sociale e culturale che non può essere ignorato dall'opinione pubblica, perché nessuno dall'alto risolverà i problemi per chi è precario, intermittente, non tutelato".