Osanna: “Siti culturali in condizioni critiche, serve più manutenzione”. E frena sul 27 marzo

Il direttore dei musei ed ex a Pompei sulle riaperture dice: “Bisogna ascoltare gli esperti, la situazione della pandemia non è ottimale”

Il direttore dei musei del ministero ed ex direttore di Pompei Massimo Osanna

Il direttore dei musei del ministero ed ex direttore di Pompei Massimo Osanna

redazione 4 marzo 2021
Sulle riaperture dei musei in zona gialla anche nei week end bisogna aspettare. E soprattutto, tranne che nei grandi musei, la pratica indispensabile della manutenzione in troppi luoghi d'arte e archeologia langue. Lo dice Massimo Osanna, ex direttore del parco archeologico di Pompei, ora a capo della direzione musei del ministero della Cultura, ha tenuto oggi un discorso in occasione dell’inizio dell’anno accademico della Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio dell'Università Federico II di Napoli.
L'aspetto curioso è che lo dica uno dei vertici del dicastero: è solo da settembre alla guida degli istituti museali, è vero, ma è da tempo una delle voci più ascoltate dal ministro Dario Franceschini, tanto è vero, a riprova, che nella nuova mandata di nomine di direttori nel settembre scorso molte figure scelte erano passate da Pompei e avevano lavorato con lui. E se lancia questo allarme, allora bisogna preoccuparsi molto.

Parlando dei lavori di restauro di Pompei, di cui lui stesso ha preso parte in prima persona nei sette anni alla guida del sito archeologico, l'archeologo lancia un allarme sullo scenario nazionale quando sottolinea l’importanza di "avviare le operazioni di manutenzione in tutti i parchi archeologici e i musei. Molti siti dei beni culturali versano in condizioni critiche, parlo anche dei musei, il ciclo di manutenzione è attivo solo nei grandi musei e invece ovunque serve l'intervento sistematico, la digitalizzazione dei dati”.
E sul futuro dei musei in tempo di Covid afferma: “Le decisioni sulle chiusure sono politiche che dipendono dal Comitato tecnico scientifico, bisogna ascoltare gli esperti. Si pensava di poter riaprire già il 27 marzo, io speravo molto che accadesse prima di Pasqua. Ora però la situazione della pandemia non è ottimale, quindi non ci resta che monitorare la situazione e attendere".

Osanna, che a fine marzo cederà il posto al nuovo direttore Gabriel Zuchtriegel ed ex responsabile di Paestum, racconta infine agli studenti che si preparano a lavorare sui beni culturali: "E' un mestiere bellissimo che va fatto in squadre interdispliciplinari; per questo è importante questa giornata in una scuola che forma architetti, che ti prepara a operare sul campo in team con restauratori, informatici. Perché solo con squadre complesse si vincono sfide complesse come quelle della manutenzione di Pompei".