Coronavirus: chiusi musei, parchi archeologici, teatri, cinema in tutta Italia

Lo comunica il Ministero della cultura e vale anche per biblioteche e archivi. Franceschini: “Chiedo alle tv di programmare musica, teatro, film, arte, usate social e siti per la cultura”

Il Colosseo. Foto Wikipedia

Il Colosseo. Foto Wikipedia

redazione 8 marzo 2020
Causa Coronavirus, chiudono in tutta Italia a partire da oggi 8 marzo e fino al 3 aprile musei, parchi archeologici, archivi biblioteche, cinema e teatri su decisione della presidenza del Consiglio. Lo fa sapere il Ministero per i Beni e le attività culturali e il turismo e non serrano i battenti solo le istituzioni statali.
Vale per anche per luoghi privati come il complesso di Santa Maria del Fiore di Firenze (duomo, campanile, battistero e museo normalmente pieni di visitatori, ma i fedeli potranno andare in chiesa a pregare) o la collezione Peggy Guggenheim di Venezia, tanto per dare un paio di esempi di chiusure, entrambe fino al 3 aprile salvo cambiamenti, ma vale per tutti i luoghi di cultura.

Chiudono anche i Musei Vaticani e le Ville Pontificie, sempre fino al 3 aprile.

“Da oggi in tutta Italia saranno chiusi cinema, teatri, concerti, musei. Una scelta necessaria e dolorosa – twitta il ministro Dario Franceschini - . Ma la #cultura può arrivare nelle case. Chiedo alle tv di programmare musica, teatro, cinema, arte e a tutti gli operatori culturali di usare al massimo i loro social e siti”.


Molti musei, dice sempre il Mibact, postano i propri capolavori invitando a scoprire da casa i segreti delle loro collezioni. Finora, a domenica sera, il dicastero fa sapere che hanno aderito queste raccolte: i musei reali e il museo egizio di Torino, Pompei, il Colosseo, gli Uffizi, il museo di Capodimonte, il Museo di San Martino e Palazzo Reale a Napoli, il parco archeologico dei campi Flegrei, a Roma Palazzo Barberini e la Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea, il museo archeologico di Cagliari, il museo d’arte orientale di Venezia, il Museo Omero di Ancona, la Galleria Nazionale dell’Umbria a Perugia.

Di seguito il comunicato diramato dal Mibact.

“La presidenza del consiglio ha adottato a partire dall’8 marzo 2020, nuove misure di contenimento dell’emergenza epidemiologica COVID-19 nelle cosiddette zone rosse e sull’intero territorio nazionale.
In tutta Italia è prevista:
- la sospensione di manifestazioni, eventi e spettacoli di qualsiasi natura, ivi inclusi quelli cinematografici e teatrali, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato;
- la sospensione del servizio di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’’art. 101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (sono quindi inclusi musei, archivi, biblioteche, aree e parchi archeologici)”. È quanto si legge da questa mattina sul sito e su tutti i canali social del ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo.