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Bologna eliminato dall'Aston Villa in Europa League. Fuori anche la Fiorentina in Conference

La squadra di Vincenzo Italiano è stata battuta nettamente dagli inglesi anche nel match di ritorno. Ai toscani, invece, dopo il 3-0 subito una settimana fa, non è bastata la vittoria per 2-1 in casa contro il Crystal Palace

Bologna eliminato dall'Aston Villa in Europa League. Fuori anche la Fiorentina in Conference
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17 Aprile 2026 - 08.08


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di Gabriele Bisconti

Rimontare i passivi subiti una settimana fa era difficile. E infatti entrambe le italiane ancora in lizza nelle coppe europee non sono riuscite a passare il turno. Nella serata di ieri, giovedì 16 aprile, si sono svolte le partite di ritorno valevoli per i quarti di finale sia di Europa che di Conference League, con il Bologna e la Fiorentina che si sono dovute arrendere alle più attrezzate Aston Villa e Crystal Palace.

Partendo dal Bologna, reduce dalla vittoria per 2-0 sul Lecce nell’ultimo turno di Serie A, la squadra emiliana non è riuscita a contrastare in nessun modo i giocatori allenati da Unai Emery, dimostratisi più forti e soprattutto ben messi in campo durante tutti i novanta minuti. Il match, giocato al Villa Park di Birmingham, è stato molto spezzettato fin dai primi minuti, con entrambe le compagini che hanno commesso molti falli nel cerchio di centrocampo. Il Bologna ha cercato di pressare gli avversari nella loro metà campo, per mettergli pressione nella costruzione delle azioni partendo dalla rimessa del portiere.

Il primo tiro della partita è stato dei padroni di casa, con Pau Torres che ha tentato la conclusione dai trenta metri senza però inquadrare lo specchio della porta. Per gli ospiti ci ha invece provato Bernardeschi, che con il mancino ha calciato forte ma centrale, non creando pericoli alla porta difesa da Martinez. La partita si è “stappata” al minuto 14, quando Watkins, al termine di un’azione corale partita dai piedi dei difensori e orchestrata da Tielemans, ha depositato il pallone alle spalle di Ravaglia, portando meritatamente in vantaggio l’Aston Villa.

Dopo essere passata in svantaggio la squadra ospite non è riuscita a reagire, con la compagine inglese che ha sfiorato il goal del raddoppio con Rogers, che con un tiro a giro ha chiamato Ravaglia ad un grande intervento. Poi il Bologna si è reso ancora pericoloso con Bernardeschi che, dopo aver recuperato la palla al limite dell’area, si è liberato e ha concluso forte verso Martinez, che ha mandato la conclusione in calcio d’angolo con un intervento stilisticamente non bello ma efficace. Al ventitreesimo minuto, dopo un batti e ribatti in area di rigore, l’arbitro Sánchez ha fischiato calcio di rigore in favore dei padroni di casa per il tocco di mano di Vitik sul cross di Digne. Dal dischetto si è presentato Rogers, che dopo una breve rincorsa ha incrociato con il destro, ma Ravaglia ha intuito la sua conclusione e respinto il pallone in corner.

Tuttavia, per il Bologna non c’è stato nemmeno il tempo di festeggiare la parata dagli 11 metri del proprio portiere, dato che, sugli sviluppi di una rimessa laterale da parte di Digne, Buendia ha insaccato la rete del 2-0, in seguito ad un inserimento con i tempi giusti alle spalle della retroguardia ospite. Al minuto 39 l’Aston Villa ha calato anche il tris con Rogers, con l’attaccante inglese che, servito da un instancabile McGinn, ha fulminato Ravaglia sul suo palo, chiudendo di fatto la partita e soprattutto il discorso qualificazione (mai in discussione).

All’inizio del secondo tempo Italiano ha cercato di “cambiare” le carte in tavola, facendo entrare in campo Orsolini, Zortea e Sohm al posto di Bernardeschi (il più intraprendenti nella prima frazione), Joao Mario e Rowe. Nonostante il pesante risultato il Bologna ha tentato di riaprire il match con Orsolini che, dopo aver ricevuto il pallone da Castro, ha calciato in equilibrio precario, con il pallone che è terminato in corner.  Nei minuti successivi la partita è stata molto combattuta, con entrambe le squadre che hanno creato numerose occasioni da rete. Quando mancavano due minuti alla fine e il risultato sembrava in “ghiaccio” Konsa ha siglato il quarto goal per l’Aston Villa, beffando sul primo palo un distratto Ravaglia, autore dell’ennesima prestazione da dimenticare in quest’annata.

Passando alla Fiorentina, invece, la squadra gigliata ha disputato una buona gara sia sul piano fisico che su quello tecnico, ma alla fine a spuntarla è stato il Crystal Palace, che ha pensato soprattutto a “difendere” il 3-0 maturato nella partita di andata. Schierata con un intrigante 3-4-2-1, la Viola si è messa a “specchio” dei londinesi, cercando di non lasciare troppo campo libero ai velocissimi giocatori avversari. Tuttavia, il cambio di modulo non ha portato inizialmente i suoi frutti ai toscani, poiché dopo pochi secondi Munoz, dopo aver ricevuto ai venti metri un passaggio preciso da Sarr, ha calciato largo alla destra di De Gea.

Al 17 minuto il Crystal Palace è passato in vantaggio con Sarr, abile a battere di testa De Gea dopo il cross teso di Mitchell. Dopo aver subito il goal la Fiorentina ha tentato in tutti i modi di rimettere in equilibrio la partita, ma le due conclusioni di Solomon a cavallo tra il 20esimo minuto e la mezz’ora non hanno impensierito più di tanto un attento Henderson. Senza Kean e Dodo a prendere per mano i compagni è stato Mandragora, che ha prima conquistato un calcio di rigore (fallo di Canvot) trasformato con freddezza da Gudmundsson e poi condotto le numerose azioni d’attacco imbastite dalla squadra di casa nei primi quarantacinque minuti di gioco.

All’inizio del secondo tempo uno spento Fagioli è stato sostituito da Ndour, che al minuto 53 ha portato la Fiorentina in vantaggio con un destro radente che si è infilato all’angolino basso alla destra di Henderson. Dopo aver incassato la seconda rete gli ospiti non sono riusciti a rendersi pericolosi dalle parti di De Gea, anche a causa degli infortuni patiti da Mateta, Lacroix e Wharton che hanno costretto Glasner a “ridisegnare” più volte lo schieramento in campo dei suoi giocatori. Nell’ultimo quarto di match i padroni di casa sono sembrati stanchi, e nonostante i cambi effettuati da Vanoli (Fazzini e Fabbian per Solomon e Gudmundsson) il risultato non è più cambiato fino al triplice fischio dell’arbitro Gil Manzano.

Insomma, tutte le squadre italiane sono state eliminate dalle competizioni europee, e adesso alla Fiorentina e al Bologna non resta che concentrarsi sul rush finale di campionato, anche se sia la salvezza dei gigliati che l’ottavo posto degli emiliani sembrano quasi in cassaforte.

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