di Francesco Frati
L’avventura di Rino Gattuso sulla panchina della nazionale italiana é partita con il piede giusto, un 5-0 all’Estonia e un pirotecnico 5-4 contro Israele: avversari certamente più che abbordabili, ma due vittorie necessarie a scacciare qualche fantasma e a ritrovare certezze. Gli azzurri hanno messo finalmente in campo quella voglia di portare a casa il risultato che era decisamente mancata nelle ultime uscite con Luciano Spalletti.
Nella prima partita, giocata Venerdì 5 settembre, dopo un inizio un po’ timoroso, dovuto alla grande pressione sulle spalle di staff e calciatori obbligati a vincere e possibilmente anche a segnare tanti gol per centrare la qualificazione diretta al Mondiale; l’Italia ha preso il largo, con i gol di Kean, Raspadori, Bastoni e la doppietta di Retegui. Ha comvimto anche nel gioco e nella cattiveria agonistica oltre che nel risultato. Tutti e 5 gol sono arrivati nell’ultima mezz’ora di partita, a concretizzare un dominio esteso a tutti e 90 i minuti, come dimostrano i 40 tiri totali, di cui 13 in porta e il 70% di possesso palla, a fronte di un avversario che come da previsione ha solo pensato a difendersi.
La seconda uscita ha visto i ragazzi del neo CT affrontare Israele, in una partita già molto discussa e condita di polemiche alla vigilia. La gara si é rivelata molto più complicata del previsto, complici tanti errori difensivi che hanno rischiato di vanificare il grande secondo tempo giocato dalla nazionale.
L’autogol di Locatelli a inizio gara e il secondo vantaggio israeliano nei primi minuti del secondo tempo non ha scomposto gli azzurri, che per due volte hanno pareggiato grazie ad un super Moise Kean per poi passare in vantaggio intorno all’ora di gioco con Politano. Il gol del 4-2 di Raspadori a 10 dalla fine sembrava chiudere definitivamente in giochi, in realtà in 60 secondi Israele ha trovato la parità, complici due clamorose dormite della difesa italiana.
A quel punto la gara sembrava inevitabilmente avviata verso la divisione della posta in palio, ma il gol fortunoso di Tonali al primo minuto di recupero ha rimesso il muso degli azzurri avanti proprio all’ultima goccia di sudore. L’Italia resiste agli assalti israeliani e porta a casa una vittoria fondamentale, con la classifica che ora recita 3 punti di distanza dalla Norvegia e l’appuntamento fisso al 16 novembre, giorno dello scontro decisivo per la qualificazione diretta al mondiale.
Gattuso sin da subito dovrà lavorare sulle lacune difensive, dimostrate anche stasera in più occasioni, con marcature quasi nulle in area di rigore che hanno portato Israele a trovare la via della rete con relativa facilità in tutte le sortite offensive. Il positivo di questi primi 180 minuti del tecnico calabrese é senza dubbio il carattere e la voglia di non mollare mai dimostrata dai ragazzi in più occasioni, un’ottima base di partenza che tiene accese le speranze per il futuro.
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